18/02/2020
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Umbriambiente: passerella pubblicitaria dell'assessore Bottini
Conferenza stampa dei Comitati Popolari per l'Ambiente

Ha avuto inizio la terza edizione di Umbriambiente, manifestazione nel corso della quale la Regione Umbria, in persona dell’assessore all’ambiente Lamberto Bottini, vuole accreditarsi a livello nazionale e non solo, quale soggetto all'avanguardia nella difesa dell’ambiente e nella promozione di uno sviluppo regionale sostenibile. In realtà le cose non stanno proprio così. Abbiamo assistito da anni ad uno "sviluppo" della realtà regionale improntato esclusivamente sulla cementificazione e sulla proliferazione di costruzioni a fini abitativi e produttivi autorizzate e realizzate in dispregio di qualsiasi attenzione per il territorio e per il paesaggio. La presenza inoltre di tante cave estrattive non ha certo giovato alla tutela del paesaggio. Le politiche di gestione del territorio si muovono in totale contrasto e dispregio delle continue asserzioni di voler promuovere la vera ed unica risorsa della nostra regione: la risorsa turistica che trova ragione nella ricchezza  naturalistica e storico/culturale di quell'Umbria verde che richiama all'immaginario collettivo luoghi incontaminati e felici. La nascita di tanti Comitati spontanei di cittadini che si oppongono a iniziative che sono in contrasto con la difesa e la tutela del territorio e dei beni primari che dovrebbero essere a disposizione di tutti, confermano che la situazione ambientale è critica e in alcuni casi disastrosa. In particolare ci preme evidenziare lo stato qualitativo e quantitativo della risorsa acqua. Qualitativo in relazione allo stato dei fiumi, dei corsi d’acqua e delle falde sotterranee. Non c'è nella nostra regione un corso d'acqua in cui è possibile immergersi senza rischiare serie malattie. Le falde in molte località sono compromesse per decenni basti ricordare la zona di Gubbio dove una lavanderia industriale ha scaricato per anni inquinando una larga fascia del sottosuolo. In zone come Marsciano, Bettona, Castiglione del Lago, Todi, Montefalco la presenza di grandi allevamenti zootecnici a carattere industriale ha compromesso corsi d’acqua e falde utilizzando come sistema di smaltimento il continuo sversamento nei fiumi e la pratica scellerata della fertirrigazione che altro non è che la copertura per scarichi abusivi. Quantitativo evidenziato dallo stato comatoso del Lago Trasimeno ancor oggi carente di un serio progetto di salvaguardia. Solo pochi anni fa nessuno avrebbe immaginato che la popolazione dell'Umbria sarebbe diventata la più forte consumatrice di acque minerali. La privatizzazione selvaggia della risorsa acqua rappresenta un duro colpo ai già disastrati bilanci familiari. Per questi motivi i Comitati che in varie parti della Regione lottano contro questo stato di cose hanno convocato una conferenza stampa per mercoledì 12 novembre alle ore 11,30 presso la Sala della Giunta della Provincia di Perugia in Piazza Italia per illustrare iniziative alternative alla passerella pubblicitaria autoreferenziata promossa dall'assessore Bottini ad esclusivo vantaggio della propria immagine che nulla ha che vedere con la tutela ambientale.

 

Comitato Popolare per l'Ambiente di Bettona




Inserito martedì 11 novembre 2008


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