27/05/2020
direttore Renzo Zuccherini

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Salvaguardare il Comune di Castel Giorgio da una diffusione incontrollata del fotovoltaico
Richiesta di provvedimenti urgenti

Castel Giorgio. Consiglio Comunale aperto sul fotovoltaico selvaggio. L'inizio di un dialogo.

Si è svolto a Castel Giorgio ieri 10 marzo 2011 un Consiglio Comunale aperto, con una grande partecipazione di cittadini, sul sentito problema della invasione di pannelli fotovoltaici nel territorio comunale. Tale da mettere seriamente a rischio il paesaggio, tanti posti di lavoro, l'economia agricola e turistica, il valore degli immobili, le falde acquifere, ecc... 10 milioni di euro i danni stimati dal Vice Sindaco Focarelli solamente relativi alla eventuale necessaria ricostruzione delle zona industriale occupata oggi dalle domande di fotovoltaico selvaggio. In Umbria sono stati installati 65 MW di fotovoltaico ed ora solo a Castel Giorgio ne vogliono installare 47 MW, per oltre 140 ettari!

La popolazione è seriamente allarmata, ed a ragione.

Hanno partecipato l'assessore regionale all'ambiente Rometti e quello provinciale all'ambiente Bellini.

Nessuna voce dissonante: i molti cittadini presenti, le associazioni, i politici di ogni schieramento, il vice Sindaco Focarelli,  il Sindaco Peparello e gli assessori intervenuti hanno convenuto sul fatto che la situazione è di emergenza grave e che occorre trovare delle soluzioni di protezione del territorio e dei cittadini di Castel Giorgio.

Il Comitato di Difesa dal Fotovoltaico selvaggio ha presentato delle specifiche richieste, che riportiamo a seguire. L'Assessore Rometti ha convenuto che, tra le soluzioni disponibili, le seguenti appaiono immediatamente percorribili all’interno del regolamento regionale sul fotovoltaico, di prossima emanazione (entro circa un mese):
-a valere per tutti gli impianti che non hanno ancora avuto la relativa autorizzazione- l’inserimento di una normativa specifica relativa all'Alfina, magari anche attraverso una iniziativa congiunta dei sindaci dell’Alfina (Orvieto, Castel Giorgio, Castel Viscardo) che richieda di inserire tale area di media –alta collina tra quelle da proteggere rispetto alla installazione indiscriminata del fotovoltaico (oggi non lo è-in senso generalizzato-  secondo il regolamento regionale) e l’inserimento  nello stesso regolamento, visti i problemi che stanno sorgendo anche in altre località,  la possibilità in capo ai Comuni di definire quali siano  le aree del proprio territorio non adatte  all’installazione di eventuale fotovoltaico;
- il Comune di Castel Giorgio e la Regione si esprimeranno in modo contrario, in sede di Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.),  in particolare per quei grandi impianti in itinere di autorizzazione che siano suscettibili di creare danno al territorio ed alla cittadinanza.
 
Su questi punti, che il Comitato ritiene apprezzabili e da migliorare, verrà comunque esercitata una attività di stimolo e di vigilanza. Affinché non prevalgano gli interessi dei gruppi d'affari coinvolti. E si facciano i veri interessi della collettività di Castel Giorgio.
 
Ecco a seguire le richieste sulle quali insiste il Comitato di Difesa dalla Speculazione del Fotovoltaico Selvaggio presentate ufficialmente in sede di Consiglio Comunale Aperto:


Il problema urgente da risolvere è relativo alle numerose domande  presentate prima del 1 gennaio 2010, in quanto il recente decreto Romani già risponde sufficientemente al problema di regolamentare il fotovoltaico nei suoli agricoli. Ma lo fa solo per le domande presentate dopo il 1 Gennaio 2011.
Le  domande, presentate prima del 1 gennaio 2011, già prefigurano lo sconvolgimento totale del territorio di  Castel Giorgio e della sua economia.
Occorre fare in modo di intervenire per impedire l’enorme danno derivante dall’impatto di questi impianti, per oltre 140 ettari di terreno.
Il problema è relativo all’intensità e localizzazione degli impianti.  Che vanno assolutamente regolamentate.
Sull’insieme delle domande presentate nella provincia di Terni, più di un terzo riguardano Castel Giorgio, e molte di grandi o grandissime dimensioni: un terzo delle domande sono concentrate su un quarantesimo del territorio provinciale. E’ chiaramente una anomalia che va sanata.

Queste le proposte del Comitato:

•          Occorre che la Regione Umbria riconosca l’area del Comune di Castel Giorgio e dell’Alfina come area di particolare pregio da salvaguardare da una diffusione incontrollata del fotovoltaico. E che determini delle apposite normative a tutela del territorio e delle attività dei suoi cittadini. (Impianti non integrati non superiori ad 1 MW. Determinare le distanze minime tra gli impianti e rispetto ad edifici storici o attività turistiche. Salvaguardare i coni visivi da borghi ed edifici storici, ecc.)
 
•          E che riconosca al Comune il diritto ed il dovere di stabilire quali aree siano adatte o meno alla installazione del Fotovoltaico.  Tenendo conto dei piani di sviluppo comunale, delle aree di interesse storico, degli interessi economici della cittadinanza, del paesaggio.

•         Un apposita commissione comunale dovrà fornire al Comune, di concerto con i comitati espressi dalla cittadinanza, adeguate indicazioni per la determinazione di un regolamento comunale che venga recepito da Provincia e Regione, tenendo conto dei seguenti criteri: 

Ø  Gli impianti non possono essere tutti concentrati  in determinate zone senza alcun criterio di pianificazione.
Ø  Occorre  fissare delle adeguate distante minime tra gli impianti.
Ø  E’ necessario definire  in quali zone del territorio comunale si possono installare gli impianti,  a quali distanze da luoghi ed edifici censiti di importanza storica, da attività turistiche, da abitazioni rurali.
Ø  Particolare attenzione va riservata alle percezioni visive dalle strade e punti panoramici, dagli edifici rurali, agriturismi o altre strutture  turistico-ricettive, per non deturpare il territorio e non arrecare danni alle esistenti attività ed al valore degli immobili siti nel territorio comunale.
Ø  E’ necessaria altresì una adeguata valutazione complessiva dell’impatto degli impianti sulle risorse idriche dell’importante e delicato bacino dell’Alfina e sull’inquinamento luminoso prodotto da una tale concentrazione di impianti.

•         Nelle more dell’adozione di una idonea normativa, la Regione Umbria e la Provincia di Terni adottino  la richiesta di sospensione delle procedure relative alle domande, già presentata dal Comune di Castel Giorgio e richiesta dai cittadini. E recentemente emersa dal Consiglio Provinciale di Terni.
Il Comitato si riserva comunque, in caso di danni derivanti alla cittadinanza ed alle imprese dalla mancata tutela da parte degli organi competenti, di avviare richieste di risarcimento danni rivolte alle Istituzioni ed ai funzionari che non avranno ottemperato al proprio dovere di tutela della comunità. 



Comitato di Difesa dalla Speculazione del Fotovoltaico Selvaggio


Inserito sabato 12 marzo 2011


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