29/02/2020
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Agricoltura: risorse o speculazione

Il 7 marzo il Sindaco di Perugia, Boccali, ha partecipato alla presentazione dell’intesa tra Confederazione Italiana Agricoltori e i vertici regionali dell'Anci sul documento “Per il Futuro Più Agricoltura”.
Ci domandiamo con quale spirito il nostro Sindaco abbia preso parte all'incontro. Saprà il nostro Sindaco che l'Italia da decenni non gode più di autosufficienza agroalimentare? Saprà il nostro Sindaco che la terra agricola in Italia costa cinque volte più che in Francia e quattro volte più che nella piccola Olanda?Saprà il nostro Sindaco che da qualche anno le grandi e potenti nazioni del mondo stanno acquistando intere regioni di territorio di paesi esteri, onde poter sfamare il proprio popolo? Saprà il nostro Sindaco che i tumulti e le guerre civili nel mondo arabo sono conseguenza dell'abnorme rincaro dei beni alimentari? Inoltre, saprà il nostro Sindaco che in caso di crisi internazionale del petrolio, gli approvvigionamenti di derrate dall'estero saranno messi in serio rischio e che, comunque, diverranno molto più costosi?
Di sicuro il nostro Sindaco è quello sotto la cui amministrazione si sono registrate il più alto numero di varianti al piano regolatore e la più grande espansione edilizia che il Comune di Perugia ricordi, portando ad un invenduto del 30%.
Il nostro Sindaco è anche quello sotto la cui gestione, Perugia è diventata la prima città dell'Umbria - e seconda nel Centro-Italia - ad istituzionalizzare la prassi che considera il territorio come fattore di elasticità di bilancio.
Il recente provvedimento che crea nuovi introiti dalle licenze connesse agli ulteriori aumenti di cubatura concessi, legandone la misura ai profitti privati rivenienti da tali nuove edificazioni, ne è la prova più evidente. Il provvedimento da non non ti aspetti da un ex-comunista.  Il nostro Sindaco è anche quello che concede ad Ikea e a coloro che si accoderanno, di costruire ettari di capannoni sacrificando terreni agricoli di pregio, quando in tutto il Comune si contano già decine e decine di capannoni sfitti. Il nostro Sindaco è anche quello che permette che enormi distese di territorio vengano occupate da impianti fotovoltaici, che potrebbero più intelligentemente e virtuosamente essere dispiegati sui tetti dei tanti edifici esistenti.
I fatti ci dicono che le buone intenzioni di Boccali verso il mondo agricolo sono soltanto tali. Purtroppo, la realtà è che abbiamo un Sindaco giovane che ragiona con la mentalità del suo predecessore, da vecchio e consumato politico, manovrato dalle famose Cinque C: Cavatori, Cementieri, Costruttori e Centri Commerciali, per il quale l'agricoltura e l'allevamento devono continuare ad occupare un ruolo marginale. La stessa soluzione assurda della maxi-stalla di San Martino in Campo è il frutto evidente di una politica vecchia, senza idee e mai rispettosa del parere delle comunità locali.
Naturalmente, però, quando il prezzo delle derrate aumenterà oltre misura, il nostro sindaco sarà il primo ad accusare gli attori economici di speculazione e dirà, com'è sua abitudine, di essere stato tanto sfortunato a diventare sindaco in un momento storico tanto particolare. Sarà. Ma è solo sfortuna?

Movimento 5 Stelle




Inserito sabato 12 marzo 2011


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