31/03/2020
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Dove sono finiti i fondi per la laguna di Bettona?
Con un commento del Comitato Popolare per l'Ambiente di Bettona

BETTONA: “DOVE SONO FINITI I 280MILA EURO PER LA SICUREZZA DELLA LAGUNA? LA REGIONE SI FACCIA CARICO DELL'IMPIANTO” - NOTA CONGIUNTA DI DOTTORINI E BRUTTI (IDV)
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I consiglieri regionali dell'Idv, Oliviero Dottorini (capogruppo) e Paolo Brutti annunciano, attraverso una nota, di aver presentato una interrogazione alla Giunta regionale in merito alle decisioni da intraprendere riguardo la gestione dell'impianto di depurazione e stoccaggio dei reflui zootecnici di Bettona. Per i due esponenti dell'Idv è “particolarmente grave” che oggi, alla vigilia dell'udienza preliminare per la decisione sul rinvio a giudizio di 26 persone, non si sappia come mai il livello della laguna continui a calare nonostante le abbondanti precipitazioni atmosferiche e dove sono andati a finire i 280mila euro che la Regione aveva stanziato per porre in sicurezza la laguna di stoccaggio delle acque reflue”. Dottorini e Brutti rimarcano la necessità di “scelte politiche concrete e risolutive”.

(Acs) Perugia, 11 marzo 2011 - “Quella della mala gestione dell'impianto di depurazione e stoccaggio dei reflui zootecnici di Bettona è una vicenda che si protrae da troppo tempo. E' particolarmente grave che oggi, alla vigilia dell'udienza preliminare per la decisione sul rinvio a giudizio di 26 persone, tra allevatori, amministratori della Co.Dep, sindaco e membri della giunta comunale di Bettona, non sia ancora dato a sapere come mai il livello della laguna continui a calare nonostante le abbondanti precipitazioni atmosferiche e dove sono andati a finire i 280mila euro che la giunta regionale aveva stanziato per porre in sicurezza la laguna di stoccaggio delle acque reflue trattate dall'impianto di Bettona. Non vorremmo fossero stati utilizzati per altri scopi”. Così, in una congiunta, i consiglieri dell'Idv, Oliviero Dottorini (capogruppo) e Paolo Brutti annunciano di aver presentato un'interrogazione agli assessori Rometti e Cecchini in merito alle decisioni che intendono intraprendere riguardo la gestione dell'impianto di Bettona.
“Per recuperare la fiducia della popolazione – aggiungono Dottorini e Brutti – è necessario che la Regione adotti tutti i provvedimenti in grado di sgomberare il campo da equivoci e che si faccia carico direttamente della gestione dell'impianto. E’ indispensabile coniugare le esigenze dell'economia con quelle dell'ambiente puntando con decisione sulla qualità e la tipicità dei prodotti, costruendo una filiera interamente locale, in grado di valorizzare al meglio il prodotto legato al territorio, attraverso la definizione di un piano regionale per la zootecnia sostenibile. Purtroppo però – aggiungono - le politiche messe in atto fino ad oggi non paiono procedere in questa direzione. Lo stesso regolamento sul biogas preadottato dalla Giunta regionale non lascia ben sperare, così come non possiamo non ricordare che nella prima stesura del Dap era stato inspiegabilmente 'dimenticato' di prevedere, entro il 2011, l'elaborazione di un piano regionale per la zootecnia”.

“Per anni - ricordano Dottorini e Brutti - i cittadini di Bettona si sono sentiti ripetere che tutto funzionava nel pieno del rispetto delle regole e non sono bastati né gli allarmi lanciati dal comitato locale né le indagini
e i sequestri che si sono susseguiti nel corso del tempo per far cambiare il metodo di gestione ad un'amministrazione comunale che ormai da molto tempo ha palesato una evidente inadeguatezza nel gestire la situazione. Oggi pertanto, - concludono - a prescindere da quelli che saranno gli esiti dell'azione giudiziaria, torniamo a chiedere alla Giunta regionale che non rinvii ulteriormente il momento di compiere scelte politiche concrete, sostenibili e risolutive per quei territori e per l'intera zootecnia regionale”. RED/as

Ed ecco il commento del Comitato Popolare per l'Ambiente di Bettona:

Ci aspettiamo comportamenti politici coerenti, corretti e responsabili da chi è alla guida della Regione. E' veramente ora di voltare pagina! Il Comitato Popolare per l'Ambiente di Bettona, per parte sua, proseguirà comunque nell'opera di sorveglianza e di controllo affinchè un territorio ed una popolazione, così a lungo offesi e maltrattati, non abbiano più ad essere danneggiati dagli interessi di alcuni gruppi economici e di quei politici che per tanti anni li hanno protetti e supportati. Il primo atto concreto sarà quello di essere presenti, come parte offesa riconosciuta dalla Magistratura, all'udienza preliminare del 14 marzo p.v. in cui si deciderà sulla richiesta di rinvio a giudizio di 26 persone, tra cui il Sindaco di Bettona e l'intera Giunta, per gravissimi reati ambientali. Ringraziamo i Consiglieri regionali dell'Italia dei Valori per aver ancora portato all'attenzione della Giunta regionale i problemi relativi alla gestione dell'impianto di depurazione di Bettona e, in generale, alle problematiche degli allevamenti zootecnici umbri. Un particolare riconoscimento va al Consigliere Dottorini che dalla scorsa legislatura a oggi si è sempre occupato delle problematiche di Bettona e di Marsciano, dando riscontro e voce alle legittime istanze della popolazione.
Comitato Popolare per l'Ambiente di Bettona




Inserito lunedì 14 marzo 2011


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