19/01/2021
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Sorelle e fratelli d'Italia
Un inno tutto nuovo

Sorelle e fratelli d'Italia 
 
Sorelle d’Italia,
l’Italia è speranza:
guardate lontano
con senno e costanza
d’antiche matrone,
fratelli d’Italia,
è un sogno l’Italia
che il petto ferì.
 
Giuriamo, giuriamo:
libera, una e giusta
l’Italia sarà!
 
D’Italia i Padri
avevan vent’anni
e vivo negli occhi
senz’ombra d’inganni
il sogno d’unire
dall’Alpe a Sicilia
la gran mirabilia:
la terra d’amor!
 
Giuriamo, giuriamo:
libera, una e giusta
l’Italia sarà!
 
Da ardenti patrioti
sui monti d’Italia
nostrano tiranno,
 oltraggio d’Italia,
fu preso e fu salvo
d’Italia l’onore.
Con forza d’amore
tornò libertà!
 
Giuriamo, giuriamo:
libera, una e giusta
l’Italia sarà!
 
Lasciarono in dono
la lingua che suona
più dolce, più forte
più aspra, più buona,
la Carta splendente
che aborre la guerra,
fiorita la terra
che Amore baciò.
 
Giuriamo, giuriamo:
libera, una e giusta
l’Italia sarà!
 
Son giunchi, è Peppino
che il turpe, il mafioso
s’illude zittire,
ma un seme radioso
col sangue d’Italia
è stato gettato
nel vento e nel prato,
vedrai, fiorirà!
 
Giuriamo, giuriamo:
libera, una e giusta
l’Italia sarà!
 
 
 
 
 
Nota
Peppino” è Peppino Impastato qui assunto a simbolo di tutti i caduti per mano criminale e mafiosa.



Paolo Ottaviani


Inserito giovedì 17 marzo 2011


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