09/07/2020
direttore Renzo Zuccherini

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Campagna elettorale Assisi: Pubblicità ingannevole, tanti volti nessuna idea
La campagna elettorale di Assisi rivela la contraddittorietà tra i principi enunciati e le azioni concrete e quindi è bene fare qualche riflessione

Le elezioni ufficialmente non sono ancora partite che già da tempo circolano vele con manifesti enormi ed una pubblicità con cui paghi 1 ma prendi 2 (Ricci+Lunghi).
Sappiamo quanto costa giornalmente una vela: chi paga?. I singoli candidati o qualcuno per loro?. E chi?. I partiti, imprenditori, benefattori, amici. In cambio di nulla?. Ognuno dia la risposta che vuole, ma certo è che tutto questo ha poco a che fare non solo con la povertà e lo spirito di S. Francesco a cui tutti si richiamano (in particolare di quelli che cercano l'appoggio di frati, suore, chiesa cattolica, per non dire altro) ma anche in ciò che è scritto sui manifesti "La collina della speranza. Da Assisi a Santiago di Campostela, da Taizè.......".
Bene questi richiami mistici e religiosi ma anche di comportamenti molto sobri che cosa hanno a che vedere con le spese elettorali?
Riuscite a coniugare l'Abbè Pierre, la sua comunità ed il rumoroso, inquinante camion e messaggio elettorale della speranza?

Identico ragionamento per i tanti candidati, in particolare bartoliniani, che già ci hanno fatto vedere il loro viso sui manifesti elettorali, ampiamente attaccati in questo periodo a tal punto che non se ne vedono più di altro argomento, ma tutti sappiamo che la campagna elettorale comincia dopo la presentazione delle liste il 15 aprile.

Come mai tutta questa urgenza di sprecare soldi per farci conoscere i volti quando i cittadini vogliono idee?. Uno dovrebbe presentarsi in politica per quello che ha già dato piuttosto che per le promesse di quello che farà. E se qualcuno non sarà candidato più?. La storia ci insegna che finchè non escono le liste le candidature non esistono e la richiesta di voto è per una cosa che ancora non esiste. E' millantato credito. Vi ricordate la grande Democrazia Cristiana che aveva l'abitudine di cambiare i nomi della lista fin sulle scale del Comune?.

E non è già successo anche adesso che ci sono stati cambiamenti in corso d'opera?. Luigi Tardioli ex assessore socialista della vecchia giunta di Bastia Umbra che si è autopromosso, da solo o in gruppo, sui manifesti con il simbolo della Lega Nord ( e speso soldi anche su dei siti) non ci ha già ripensato ed oggi è con la lista di Ricci?. Forse a determinare ciò più che "La collina della speranza" è stata "La speranza della collina" ma certo è che sono stati buttati via soldi per una pubblicità che si è rilevata un falso clamoroso. Tutto ciò contrasta con il messaggio che da Assisi parte per il mondo, senza dimenticare i missionari che partono da questa città e con pochi soldi nel Sud del mondo fanno miracoli.

"Se tanto me dà tanto" quali saranno i costi complessivi della campagna elettorale alla fine delle elezioni?. Tutto ciò è in coerenza con lo spirito di Assisi e di S. Francesco?. E quale è la moralità e la trasparenza di queste scelte?.



Luigino Ciotti


Inserito sabato 2 aprile 2011


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