16/01/2021
direttore Renzo Zuccherini

Home >> Messico, narcotraffico e giornalismo: o silenzio o morte?

Messico, narcotraffico e giornalismo: o silenzio o morte?
Il Messico Ŕ oggi, insieme a Honduras e Pakistan, il paese pi¨ pericoloso al mondo per i giornalisti. Mercoledý 13 aprile

Mercoledý 13 aprile dalle ore 18.00 alle 21.00 a Perugia, in occasione del Festival Internazionale Giornalismo, presso l'Hotel Brufani - Raffaello ci sarÓ un incontro su:
"Messico, narcotraffico e giornalismo: o silenzio o morte?"

Il Messico Ŕ oggi, insieme a Honduras e Pakistan, il paese pi¨ pericoloso al mondo per i giornalisti. Nel 2010 ne sono stati uccisi 14, 68 negli ultimi 10 anni. Nel Paese - dilaniato da una guerra senza precedenti tra i cartelli del narcotraffico - minacce, aggressioni, sequestri, intimidazioni contro gli operatori dell'informazione sono all'ordine del giorno. Chi osa scrivere di narcotraffico, chi ne indaga i legami con la politica e le istituzioni, chi denuncia la corruzione e l'impunitÓ dilaganti, lo fa a rischio della propria vita.

Insieme a Cynthia RodrÝguez, Malcolm Beith e Gennaro Carotenuto, ce ne parla Anabel Hernßndez, giornalista messicana autrice del libro "Los Se˝ores del Narco", testo che fa luce sulle complicitÓ tra narcotrafficanti e banchieri, imprenditori, funzionari pubblici, poliziotti e militari. Minacciata di morte, a fine 2010 Anabel con una lettera aperta ha fatto sapere di essere venuta a conoscenza di un piano - attribuito a organi dello Stato - per assassinarla.

Malcolm Beith giornalista, autore del libro L'ultimo narco
Gennaro Carotenuto
UniversitÓ di Macerata
Anabel Hernandez giornalista, autrice del libro Los se˝ores del narco
Cecilia Rinaldini
Giornale Radio Rai
Cynthia Rodriguez giornalista, autrice del libro Contacto en Italia. El pacto entre la Ndrangheta y Los Zetas




Inserito giovedý 7 aprile 2011


Redazione "La Tramontana"- e-mail info@latramontanaperugia.it
Sei la visitatrice / il visitatore n: 5455087