09/08/2020
direttore Renzo Zuccherini

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Fine settimana in Territorio d’Arna
Passioni e Camminata

Ieri sera mi hanno chiesto: perché Civitella d’Arna? Perché Arna e non Arno come abbiamo letto…? Beh, rispondo, intanto Arna e non Arno (errori legati al mal uso della parola), e poi perché Arna era la città etrusca il cui centro è stato individuato poco sotto la chiesa (della Curia) ed il Castello (dei Baldelli) di Civitella, appunto, d’Arna.
Ieri sera (9 aprile) ero a Civitella d’Arna, dunque. Perché? Perché c’era uno spettacolo imperdibile, legato al circuito di ‘Passioni 2011’, ossia ‘Canti rituali della Settimana Santa’, all’interno del suggestivo progetto di ‘Umbria Tradizioni in Cammino’, che i Sonidumbra hanno avviato da qualche tempo. Ieri sera ero a Civitella, dunque. Il secondo sabato di aprile. Intanto già il depliant è molto bello ed invitante, e questo grazie soprattutto a Marco e Baccarelli e Barbara Bucci (i Sonidumbra, appunto: ‘Associazione per lo studio e la valorizzazione delle culture tradizionali’), e alle delicate fotografie che L. Gambacurta ha gentilmente concesso (il suo libro sulle ‘Passioni’ è da avere nella libreria di casa! S’intende: per chi ama questa musica, questi canti, queste storie) per il medesimo (intendo depliant). E poi… proseguite nella lettura e lo saprete…
Ieri sera a Civitella (dalle 21.45 alle 11.15, più o meno) si sono alternati nel cantare le ‘Passioni’ di loro conoscenza gruppi spontanei o gruppi di riproposizione, tutti validi e bravi; nella fattispecie erano (o sono stati): gli ‘Antichi Sapori’ di Gualdo Tadino (già ascoltati, e viepiù cresciuti): curiosa la loro sdoppiatura in due gruppi, uno prevalentemente maschile e l’altro prevalentemente femminile (emozionanti); un gruppo di cantori spontanei di Valtopina, efficaci e incisivi (emozionanti); un gruppo di Foligno (non rammento il nome) che hanno riproposto le loro ‘Passioni’ e ‘Orazioni’ non solo con il triangolo e fisarmonica ma pure con ocarina (sì, ocarina; ma Marco ha detto che può starci! Se lo ha detto lui…) e chitarra (ma è da tempo che questo strumento è parte viva di questi canti), beh…: emozionanti; il ‘gruppone’ di Spoleto (con reduci de ‘L’altra Spoleto’), il ‘Mascherone’ (apprezzate la rima?): ‘Passioni diverse’, ‘Passioni’ quasi fossero cori alpini (ma più delicati e tenui), ‘Passioni’ appassionanti (emozionanti; a ridaje con la rima). E poi la coppia meravigliosa dei Sonidumbra, ieri sera in formazione minima ma sempre bello e piacevole ascoltarli (emozionanti).
Il sunto: una bella emozione, vissuta sia dai cantori che dagli ascoltatori, un’emozione semplice, un’emozione inaspettata, un’emozione sperata, un’emozione di ‘passione’…

Il tempo di andare a dormire (si fa per dire. Riapprezzate la rima?) e via a Pianello, sempre in Terra d’Arna. Alle 8.00 siamo pronti a fare la ‘conta’ e registrare i partecipanti. È la seconda Camminata di Attravers…Arna & Sentieri Aperti, edizione 2011 (la quinta; non male no?), quella organizzata dalle Associazioni Culturali Arnati (un paio o tre delle quali hanno pure organizzato la serata a Civitella del giorno avanti, che poi era ieri, dato che oggi è il giorno dopo) e dall’Associazione dell’Ecomuseo del Fiume e della Torre (dobbiamo farlo questo Ecomuseo del Fiume Tevere!!!): la Camminata di Pianello… risalendo il Boschiriolo…
Il depliant lo conoscete di certo. Ne abbiamo distribuiti a centinaia, in cartaceo, online, nei siti delle varie associazioni ed istituzioni… Quindi non riportiamo quanto ivi scritto, ossia il percorso e quant’altro. Vi riporto invece quanto letto, frutto di una ‘scoperta’ (di Piero, sempre lui), forse casuale ma forte e adeguata, del giorno avanti, anzi della sera avanti (quando io ero a Civitella a bearmi delle ‘Passioni’ umbre):

Questo bosco nessun violi, né trasporti né porti via quel che al bosco appartenga né tagli fuorché nel giorno in cui il sacrificio annua si faccia senza dolo tagliare sia lecito. Se alcuno violerà a Giove con un bue un dono farà (‘Bovi bovi dove andate…’, per tornare un attimo alla sera antecedente) e assi trecento di multa avrà di questo dono e della multa al dicatore l’esecuzione apparterrà.

III secolo avanti Cristo (sarebbe più corretto III secolo ante - Era Volgare)

Partiamo alle 9.10, dopo un tour de force allucinante (o quasi) per registrare 229 soggetti ‘paganti’. Sembrava di essere di più. Così sarà: sia io che Gianni ne conteremo a metà percorso (3 ore, non di più) ben 260. Bambini a parte, di fatto non più di una dozzina, da dove sono scappati gli altri 15 o 20? Non ci importa, alla fin fine. Meglio apprezzare la giornata, di sole, calda e leggermente ventilata, la chiesa (oggi rudere) della Madonna del Sasso (che sia ‘templare’?, dice Silio), una deliziosa vallata con il suo laghetto artificiale, un saliscendi niente male (sembra che qualcuno abbia avuto difficoltà), un bel ristoro da Mario e Vittorio (quelli dei Migliorati), una balorda discesa-salita-discesa per arrivare all’area sportiva sempre del Pianello (che quindi poi tanto piano non è), ove gustarsi, vino ed acqua a parte, un buon piatto di tagliolini con i ceci e un bel pezzo di torcolo di S. Biagio (non vi dico come è fatto anche perché lo sapete: è la variante pianellese del torcolo di S. Costanzo, variante del tutto identica).
Inutile dir altro. Direbbe, anzi dirà, l’amico Claudio: … una straordinaria giornata di festa (ed un  paesaggio bellissimo).
A proposito, tema delle camminate di questa edizione 2011 è l’acqua. Un paio di poesie su questo dono ce le ha lette Graziano (oggi non ha disertato), mentre i 260 camminatori (d’accordo, sottraiamo i bambini e…) hanno potuto apprezzare: il fosso del rio Boschiriolo (il vecchio Molino degli Alfani non c’è però più), il laghetto del Mesina (quello che si è dimenticato di aprirci il cancello e quando è arrivato perché chiamato è arrivato con la chiave sbagliata; a Milano direbbero: ‘che pirla’), i due laghetti sotto la Pineta (saltata perché ‘fuori tempo’, ha detto Grilli, e Mario del Migliorato si è adirato:  tutte le tubature dell’acqua, etc etc, … era importante saperle! E va beh…), i moderni silos ancora non funzionanti (l’acqua dalla diga del Chiascio dovrebbe esser qui convogliata e da qui andare sino a… forse sotto Brufa e da qui esser distribuita verso la piana di Foligno e verso la piana di Marsciano, dice Piero), l’acquedotto di Pianello, e altro ancora. Avete visto tutto?
Un grazie a tutti i partecipanti; in particolare, oltre a quelli già citati, a Sante, ad Alberto, a Emanuele, agli ‘sponsor’ (si fa per dire), a chi ha dato una mano un po’ qui ed un po’ là, ma soprattutto a Claudio (G.), a Lorena, a Gianni, e al sottoscritto, perché presenti sia ier sera a Civitella sia stamani a Pianello. Giusto?




Daniele Crotti

Inserito venerdì 15 aprile 2011


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