17/02/2020
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Rifiuti pericolosi: grande preoccupazione
Situazione fuori controllo. La Regione dica come intende intervenire


RIFIUTI PERICOLOSI. DOTTORINI (IDV): GRANDE PREOCCUPAZIONE PER SITUAZIONE FUORI CONTROLLO. REGIONE DICA COME INTENDE INTERVENIRE

“Il sistema di autocertificazione delle aziende fa acqua da tutte le parti. A rischio la tutela dell'ecosistema e della salute dei cittadini”

“Siamo molto preoccupati per quanto emerso dai controlli effettuati dal Corpo forestale dello Stato sulle 156 aziende riguardo allo smaltimento dei rifiuti speciali pericolosi. Le 20 denunce a piede libero e le 158 violazioni amministrative ci consegnano un quadro ben preciso di come la situazione in Umbria non sia propriamente sotto controllo e di come il sistema dell'autocertificazione delle aziende non funzioni. A questo punto ci domandiamo se sia affidabile il dato del Piano dei rifiuti che parla di circa 60mila tonnellate di rifiuti pericolosi prodotti in Umbria o se non siano in realtà molti di più senza essere documentati. Una situazione gravissima che richiede politiche sulla gestione dei rifiuti in grado di scongiurare qualsiasi rischio per i cittadini e sistemi di controllo tali da evitare situazioni inaccettabili come quella che il comandante della forestale ieri ci ha illustrato. Anziché continuare a tentare blitz per forzare il Piano dei rifiuti, ci aspettiamo ora che l'assessorato all'Ambiente ci spieghi quali provvedimenti intende mettere in atto per arginare e prevenire situazioni desolanti come quelle che stanno emergendo”. Con queste parole, Oliviero Dottorini esprime grande preoccupazione in merito alle irregolarità emerse in seguito ai controlli effettuati dal Corpo forestale dello Stato.

“Lo smaltimento illegale di rifiuti pericolosi come amianto, oli esausti, scarti di vernici, polveri di abbattimento dei fumi – insiste Dottorini - producono danni enormi all'ambiente e a lungo andare sulla salute dei cittadini. Dopo soli due mesi di controlli, emerge un quadro assai sconfortante: la maggior parte dei rifiuti speciali prodotti dalle aziende viene smaltita irregolarmente, a dimostrazione che il sistema dell'autocertificazione attraverso cui le aziende devono dichiarare la quantità di rifiuti prodotti e le modalità del loro smaltimento fa acqua da tutte le parti”.

“I cittadini umbri – conclude Dottorini – hanno il diritto di sapere con certezza quanti sono e come vengono gestiti i rifiuti pericolosi prodotti nella nostra regione e avere la certezza che chi ha commesso irregolarità paghi. Per questo ci auguriamo che gli uffici contenzioso delle Province diano seguito alle sanzioni emesse dal Corpo forestale e non attivino meccanismi di indulgenza che sarebbero fuori luogo. Non è più tollerabile che in nome della riduzione dei costi di alcune aziende si passi sopra con leggerezza alle più elementari norme per la tutela dell'ecosistema e della salute delle persone. Ci auguriamo comunque che la Regione sappia affrontare la situazione in maniera rapida ed efficace”.



Oliviero Dottorini

Inserito domenica 17 aprile 2011


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