18/04/2024
direttore Renzo Zuccherini

Home >> Il fosso del Bulagaio: una selva in abbandono

Il fosso del Bulagaio: una selva in abbandono
A pochi metri dal centro, un intrico selvatico e degradato

A chi si affacci dalle terrazze sul lato settentrionale di Perugia (la piazza delle Prome, o la piazza del Melo, è lo stesso), appare la gola profonda e selvaggia del Bulagaio: un tempo giardino di ortolani, coltivato a piccole terrazze di verdura, oggi è un intrico selvaggio e degradato di rovi e sterpi, in mezzo al quale si intravedono i mille colori dei rifiuti gettati dall'alto della città.
L'area appartiene al Comune. Ogni tanto si sente vagamente parlare di un parco, ma, vista la fine degli altri parchi sub-centro storico, forse è meglio lasciare che la natura si riprenda il luogo.
Certo, la parte apicale mostra inquietanti segni di dissesto: la franosità dei versanti del Bulagaio è nota da tempi immemorabili, tanto che nei secoli passati sono state realizzate varie opere di contenimento e di drenaggio (oggi seppellite sotto i detriti e i rifiuti).
Sotto la via S. Antonio, le piante nascondono (ma neanche tanto) i profondi dilavamenti e le frane pregresse.
Da poco, lungo la via del Bulagaio (all'altezza dei Cenciarelli) è stato operato un drastico intervento, resosi probabilmente necessario dalla lunga incuria in cui il versante era stato lasciato per tanti decenni.
Tutta l'area ha bisogno di cure e attenzioni (più volte abbiamo segnalato le pericolose condizioni in cui versano l'arco e le mura del Bulagaio): ogni giorno che passa, queste diventano più urgenti e indifferibili.




Inserito domenica 1 maggio 2011


Redazione "La Tramontana"- e-mail info@latramontanaperugia.it
Sei la visitatrice / il visitatore n: 6995303