17/04/2021
direttore Renzo Zuccherini

Home >> Sopravvivere Senza Petrolio: l'esperienza di Cuba

Sopravvivere Senza Petrolio: l'esperienza di Cuba
Ridurre i consumi e gli sprechi, Microcogenerazione diffusa, Puntare sulle fonti rinnovabili

In questo periodo, ma oramai si ripete da anni, NOI, le nazioni del PRIMO MONDO, siamo sempre impegnate in missioni di pace per lo più ( stranamente ) in paesi ricchi di petrolio e/o di uranio; come mai? E' lecito chiedere ai governi di affrontare la futura crisi del petrolio anche senza ricorrere alla guerra? Noi pensiamo di SI e vorremmo discutere con le istituzioni di un serio programma energetico, non per i prossimi 2-3 anni, ma per i prossimi 50 anni !

Il pensiero del Movimento 5 Stelle e di molti altri si basa su tre principi fondamentali:

1) Ridurre i consumi e gli sprechi con tutte le tecnologie disponibili ad oggi;
2) Microcogenerazione diffusa e rete di distribuzione libera, di proprietà dei cittadini: ci sarà chi perlopiù produrrà e chi perlopiù consumerà e saranno i comuni stessi a gestire i conti con un piccolo software;
3) Puntare sulle fonti rinnovabili, il futuro già ci mostra il picco del petrolio; poi ci sarà quello del gas e dell'uranio ecc.; i combustibili fossili sono destinati a finire e probabilmente sono anche la causa dei cambiamenti climatici e del riscaldamento globale, quindi meglio pensare oggi di passare ad altro;  

Di seguito proponiamo la lettura di un fatto avvenuto a Cuba ovvero la storia del picco del petrolio artificiale e come la comunità ha affrontato tale evento; ovviamente loro avevano ed hanno una dittatura forte che noi ovviamente non ci auguriamo nel nostro paese ma pensiamo che certe scelte vadano condivise con i cittadini in modo da coinvolgerli assieme alle istituzioni e provare insieme ad affronatre un cambiamento che noi crediamo in meglio; buona lettura.

L'isola caraibica, sin dalla presa del potere da parte di Fidel Castro e dei suoi rivoluzionari, ha goduto dell'enorme aiuto dell' ex. Unione Sovietica. Forniture regolari ed economiche di petrolio, generi alimentari, farmaci, fertilizzanti e pesticidi per l'agricoltura, hanno sostenuto l'economia cubana per tre decenni ( 1960 -1990 ). Inoltre l' Unione Sovietica acquistava dall' Isola la canna da zucchero ( maggior produttore al livello mondiale ) al doppio del  valore di mercato.
Tanto per capire quanto le conseguenze del crollo sovietico sull'economia di Cuba furono devastanti, citiamo alcuni dati; dall'oggi al domani l' Isola si ritrovò con l'80% delle importazioni e delle esportazioni in meno, 90% di petrolio in meno, 50% in meno di medicinali e cibo e l' 88% dei fertilizzanti in meno. Il PIL calò in breve tempo del 34%, l'apporto calorico pro capite calò da 2.908 a 1.863 calorie/giorno in 5 anni e in media i cubani persero in media circa 10 kg a testa.
Cosa ha fatto il governo Cubano? A posteriori possiamo dire tranquillamente che le scelte furono molto appropriate anche se nell'immediato portarono a gravi problematiche interne e a forti critiche dai paesi con economie basate sul consumismo. Ma vediamo nel dettaglio le scelte governative:

1)  Limitazione del consumo energetico: conseguenza diretta frequenti blackout, per questo, pannelli fotovoltaici su tetti di scuole e ospedali ( in mancanza di energia avevano comunque generatori ), questi servizi rimangono gratuiti per tutti;
2)    Razionalizzazione del cibo : razioni alimentari garantite solo per anziani, donne in gravidanza e bambini;
3)    Riforma agraria : parcellizzazione di grosse fattorie governative da distribuire gratuitamente a chi ne facesse richiesta; con stanziamento di fondi per stimolare l'abbandono della città e favorire il ritorno alla campagna : senza più fertilizzanti si ritornò all'agricoltura naturale ( sovesci, rotazioni e uso di letame e compost ), vengono reclutati i “vecchi” contadini ( aspetto sociale ), ri-nascita delle attività artigiane come calzolaio, maniscalco, fabbro ecc ( conseguente calo della disoccupazione ) ad oggi il cibo naturale a Cuba è dell' 80%;
4)   Campagna per favorire l'uso dei mezzi pubblici, acquisto di oltre un milione di biciclette con distribuzione gratuita, concessione di licenze di trasporto anche per carrozze trainate da animali : prima conseguenza, diminuzione dell'inquinamento ;
5)   Permessi per la nascita dell'agricoltura urbana ( esclusi allevamento per problemi igenici ) : nascita dei mercatini urbani, nasce così anche un ministero dell'agricoltura urbana, vengono assegnati 1500mq a chi ne fa richiesta ( presi da giardini pubblici, aree non utilizzate, aiuole, terrazzi,ecc ), ottenendo così la vera filiera corta,
6)   Nasce la produzione di bioetanolo : dagli scarti della canna da zucchero.

Altri dati : nel 2007 ( fonte CIA ) negli USA il reddito medio era di 44.000$ a Cuba 4.000$, ciò nonostante la mortalità infantile negli USA risultava del 6,37% contro il 6,04% di Cuba, aspettativa di vita 78 anni contro 77,08 e mentre la disoccupazione negli USA era del 4,08% mentre a Cuba si aveva l' 1,9% ( oggi gli USA hanno una disoccupazione del 8,8% mentre a Cuba il valore è stabile all' 1,9% , media Italia 8,3%, media Europa 9% ) .


Pensiamo ci sia molto su cui riflettere e invitiamo le istituzioni, soprattutto quelle locali, a farlo....




M5S di Perugia

Inserito martedì 3 maggio 2011


Redazione "La Tramontana"- e-mail info@latramontanaperugia.it
Sei la visitatrice / il visitatore n: 5585521