25/01/2021
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Prova di tensione per le centrali europee con poca tensione ma tanti rischi
L'effetto Fukushima ha prodotto una serie di buone intenzioni che rischiano di rimanere sterili proclami

Dopo l’incidente nucleare di Fukushima, l’Unione Europea aveva dichiarato l'intenzione di introdurre gli stress test per le centrali atomiche, allo scopo di valutare le reali possibilità di rischio degli impianti dislocati sul territorio europeo. Ora che La Nuclear Association ha completato la sua proposta di test, il tutto sembra essere molto all'acqua di rose.
Verranno simulati solo i casi di terremoto, inondazione e disastro naturale mentre il Commissario all’Energia dell’UE, Günther Oettinger in un’intervista a Der Spiegel aveva dichiarato: “che sarebbe necessario eseguite simulazioni di attacco terroristico con aereo e di attacco informatico al sistema di controllo delle centrali.” Bisognerebbe inoltre effettuare controlli sulla rete elettrica, quella che è saltata a Fukushima, sui sistemi di raffreddamento e sulla possibilità di errore umano. Insomma, andrebbero considerati molti più fattori di rischio, per aumentare il livello di sicurezza ma le compagnie che gestiscono le centrali non sono molto propense ad accettare prove così severe, Francia ed Inghilterra in prima fila.
Tutto questo chiaramente innalzerà i costi di produzione dell'energia elettrica con il nucleare, anche perché nessuna compagnia al momento ha intenzione di inasprire la serietà delle prove e al tempo stesso non intende dismettere nessuna centrale. Come era prevedibile, l'effetto Fukushima ha prodotto una serie di buone intenzioni che rischiano di rimanere sterili proclami infranti contro il muro dei profitti delle compagnie energetiche. La stessa cosa che il governo italiano ha fatto annunciando una moratoria dichiaratamente falsa, finalizzata solo a rassicurare e diffondere una cattiva informazione nel tentativo di impedire il raggiungimento del quorum e quindi impedire ai cittadini di esprimere democraticamente il proprio volere.



Claudio Santi

Inserito venerdì 6 maggio 2011


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