18/02/2020
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Inceneritore: la maggioranza non è più compatta
Comunicato stampa
Il tempo passa e la raccolta firme, le petizioni, i comitati che sorgono in ogni angolo dell’Umbria, l’opera di informazione svolta da Cittadini in Rete – Umbria  e le evidenti contraddizioni  della modalità di “chiusura del ciclo dei rifiuti” previsto dal Piano Regionale, soprattutto rispetto alla direttiva rifiuti del parlamento europeo, la crisi economica e la riduzione degli incentivi sulla vendita di energia da fonti rinnovabili “o assimilate”, sono tutti elementi che stanno aprendo una breccia nelle maggioranze umbre (comuni e regione) che fino a qualche mese fa sembravano marciare compatte verso la costruzione dell’inceneritore.
Ma andiamo con ordine e partiamo dalla vigilia di natale dell’anno scorso. In quel giorno l’assessore regionale Rometti  (PSI) rilasciò ai giornali la seguente dichiarazione: “L’inceneritore si farà. Ma non chiamiamolo così, il suo nome è termovalorizzatore”. Fatto sta che pochi mesi dopo è lo stesso Rometti, che nel rispondere ad una interrogazione del consigliere Dottorini dichiara “per la chiusura del ciclo di gestione integrata dei rifiuti, il Piano individua le tipologie di trattamento ammissibili lasciando aperta la possibilità di realizzazioni di impianti caratterizzati da contenuto innovativo purché rispondenti ai necessari requisiti di affidabilità tecnico gestionale di economicità e di tutela ambientale”. Che fine ha fatto l’inceneritore di cui andava tanto sicuro?
Ma proseguiamo il nostro giro nei partiti delle varie maggioranze umbre e vediamo cosa accade in casa PD: l’occasione ce la danno due incontri pubblici sui rifiuti svoltisi sabato 28 maggio, uno organizzato da SEL e uno da “CittadinanzAttiva” di Corciano. In questi incontri abbiamo raccolto tre importanti dichiarazioni, una del consigliere Sauro Bargelli (comune di PG)  secondo cui “occorre portare al massimo la RD fino ad avere una quantità di rifiuti talmente bassa che l’inceneritore diventi antieconomico”; la seconda dichiarazione è di Gianfranco Chiacchieroni (consigliere nonché presidente della Commissione consiliare “Sviluppo e Territorio” della regione Umbria): anche per lui la priorità per ora è portare ai massimi livelli la raccolta differenziata “e poi si vedrà cosa fare di ciò che rimane”. La terza è quella del sindaco di Corciano Nadia Ginetti (PD) la quale ha in programma di estendere a breve la raccolta Porta a Porta al 100% della popolazione e di avviare il comune di Corciano ad essere capofila Umbro di pratiche virtuose in tema di rifiuti.
Presso l’IDV abbiamo le posizioni di Dottorini e Brutti fortemente contrari all'inceneritore e che si preoccupano piuttosto per la pervicacia con cui qualcuno si ostina a spingere per la sua costruzione anche con una raccolta differenziata  tremendamente arretratala rispetto a tutte le scadenze di legge.
C’è poi la posizione nettamente contraria all’inceneritore del PRC espressa dall’assessore regionale Stefano Vinti e del consigliere del comune di PG Emiliano Pampanelli.
Raccogliamo infine con soddisfazione la dichiarazione dell’assessore di Perugia Lorena Pesaresi (PD) secondo cui la raccolta rifiuti col sistema “Porta a Porta” verrà estesa anche ai quartieri popolosi di Ponte San Giovanni e Madonna Alta superando quindi il limite del 70% della popolazione che il comune di Perugia si era auto-imposto. Questo premetterà l’accesso ai meccanismi di incentivi economici previsti dal Piano Regionale per gli utenti che produrranno meno rifiuti indifferenziato mediante l’applicazione della tariffazione puntuale.
Tutto questo  dimostra che l’attività iniziata da “Cittadini in Rete” di informazione con notizie scientificamente corrette ed il coinvolgimento diretto dei cittadini nelle scelte che riguardano l’ambiente e la salute cominciano a scalfire posizioni preconcette e superficiali sulla gestione dei rifiuti.




Cittadini in Rete - Umbria

Inserito martedì 31 maggio 2011


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Commenti

Nome: Roberto
Commento: mentre l'ATI-2 finanzia ricerche per trovare il "sito" dell'inceneritore, l'ATI-3 impiega meglio i suoi quattrini andando a studiare come funziona la raccolta differenziata nei comuni virtuosi del nord Italia. Ecco qui la notizia: http://rassegna.crumbria.it/pdf/371579.pdf

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