10/07/2020
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S.O.S. Gualdo Cattaneo
Sabato 4 giugno: "NO" ad un modello di sviluppo antiquato e non rispettoso dell'ambiente e della salute umana

L'Unione de Comitati Civici di Gualdo Cattaneo annuncia che sabato 4 giugno alle ore 21,00 presso la piazza del Monumento ai Caduti del Capoluogo si terrà una pubblica manifestazione dal titolo "S.O.S. GUALDO". L'evento, che si preannuncia assolutamente civile e composito, sarà un occasione con cui le due principali Associazioni Civiche gualdesi esprimeranno il loro secco "NO" ad un modello di sviluppo antiquato e non rispettoso dell'ambiente e della salute umana basato su carbone, biomasse e qualsiasi altro combustibile si intenda iniziare o continuare a bruciare presso l'impianto dettl "di Bastardo". Ma al contempo i cittadini vogliono esprimere un chiaro "SI" ad un'ipotesi di riconversione dell'impianto basato sull'utilizzo di fonti autenticamente rinnovabili quali l'eolico ed il solare (sia fotovoltaico che termodinamico).

Se l'Enel intenderà investire sul territorio con un parco eolico o un impianto ad energia solare troverà il massimo appoggio proprio da quelle persone che oggiAggiungi un appuntamento per oggi si oppongono a carbone e biomasse.
Teniamo a precisare che non si tratta di una manifestazione contro "qualcuno": auspichiamo che l'Amministrazione comunale e l'Assessore all'ambiente in Regione Silvano Rometti comprendano l'impercorribilità e l'assurdità del progetto "biomasse", che danneggerebbe innanzitutto l'agricoltura del luogo in quanto si sottrarrebbero ettari al prodotto agricolo di pregio per coltivare un'arborescenza notoriamente infestante e soprattutto idrovora come la Arundo Donax, volgarmente detta "canna di fosso". In ogni caso, a prescindere da quale saranno gli esiti del confronto con le istituzioni, siamo determinati ad impedire che questo scellerato progetto vada avanti: con i nostri legali stiamo iniziando a preparare una prima class action per l'inquinamento acustico dell'impianto, se necessario se ne preparerà una seconda.
Respingendo al mittente chi ci assegna strumantalmente l'etichetta di "fronte del no", siamo andati perfino oltre l'aspetto meramente propositivo facendo elaborare un progetto di conversione dell'area della centrale a parco fotovoltaico (in allegato).
Progetto che darà un ritorno economico al Comune e che potrebbe fornire gratuitamente energia elettrica a circa 25 mila famiglie ricavando per contro un guadagno annuale di circa 5 milioni di euro. Soldi che andrebbero in buona parte nelle casse del Comune.
Si ipotizza infatti di realizzare 11 impianti indipendenti  ubicati nell'area attualmente occupata dalla Centrale, ma solo come parte di un progetto complessivo che prevede ben 75 impianti.
Ciascun impianto di 1MWp occupa sul terreno piano circa 16.000 metri quadri e nell'area della centrale di Ponte di Ferro, di metri quadri ce ne sono 195.403.
Un impianto di 1MWp produce 1.150.000 kWh/anno che corrisponde circa ai consumi medi di 330 famiglie (3.450kWh/anno).
Soltanto gli 11 impianti ubicati presso l'attuale area della centrale di Ponte di Ferro fornirebbero - gratis - l'equivalente del fabbisogno energetico annuale di oltre 3.600 famiglie, all'incirca il numero di nuclei familiari presenti nei Comuni di Gualdo e Giano.

Questo, a nostro avviso, significa progettare un futuro per il territorio.




Inserito venerdì 3 giugno 2011


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Commenti

Nome: Dorothee
Commento: Parlate di sottrazione di terreni all'agricoltura e avete ragione, pensate però che quei 20 ettari di terreno, dopo averci impiantato il fotovoltaico diventeranno sterili lo stesso. Sapete poi quanto costerebbe un'impianto fotovoltaico del genere ai cittadini ? No !!! Ve lo dico io: circa 1,4 miliardi di euro, per una tecnologia che anno dopo anno non garantirà la stessa quantità di energia iniziale (dopo 10 anni si dimezza il valore di produzione). Aprite gli occhi italiani, il fotovoltaico è un businnes solo per chi vende (produttori) e autorizza (cricca pubblica).

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