27/02/2020
direttore Renzo Zuccherini

Home >> Tossicodipendenze: centralità del servizio pubblico

Tossicodipendenze: centralità del servizio pubblico
La Commissione regionale d'inchiesta ribadisca la centralità del servizio pubblico e l'integrazione con il privato sociale

“Compito da svolgere senza pregiudizi ideologici. Necessario puntare su prevenzione, trattamento, repressione e riduzione del danno”

“Auguro buon lavoro alla commissione d’inchiesta che, a partire da oggi, può cominciare le proprie attività. Non sarà un lavoro semplice, visto che dovrà indagare su un problema che nella nostra Regione ha raggiunto livelli preoccupanti, basti pensare al numero di morti per overdose. Auspico che la commissione possa svolgere il compito che l’attende libera dai pregiudizi ideologici che spesso si riscontrano nelle dichiarazioni di alcuni esponenti della destra regionale. Sarà opportuno concentrarsi principalmente sulla salute delle persone e ispirarsi alla centralità del servizio pubblico nella programmazione e gestione di politiche regionali per la prevenzione, il trattamento, la repressione e la riduzione del danno, così come riconosciuto dalla Organizzazione mondiale della sanità”. Con queste parole il capogruppo regionale dell’Italia dei Valori, Oliviero Dottorini, commenta l’insediamento della commissione d’inchiesta su tossicodipendenze, mortalità per overdose e fenomeni correlati.

“E’ fondamentale – continua Dottorini – che la commissione sia messa nelle condizioni di indagare su temi che sono centrali e strategici per affrontare efficacemente il fenomeno delle tossicodipendenze. Prima di tutto si dovrà verificare se le risorse destinate ai Dipartimenti per le dipendenze siano sufficienti per dare adeguata risposta ai bisogni di prevenzione, trattamento e riduzione del danno. Inoltre sarà importante valutare i tempi e le modalità per concludere il percorso sull’accreditamento delle strutture del privato sociale che si occupano dei trattamenti riabilitativi per tossicodipendenti e stabilire gli standard qualitativi che queste devono garantire. Infine si dovrà valutare se le azioni previste dalla strategia di contrasto alla mortalità per overdose siano state fino ad oggiAggiungi un appuntamento per oggi adeguate o se tale strategia debba essere rilanciata o rivista”.

“Noi crediamo infatti – conclude il capogruppo Idv – che solo una reale integrazione tra il privato sociale e l’intero sistema dei servizi pubblici possa garantire l’attuazione di politiche efficaci per contrastare un fenomeno che affligge il nostro territorio e che richiede una decisa attivazione da parte di tutte le istituzioni e di tutte le organizzazioni che operano nel settore”.

 



Oliviero Dottorini


Inserito mercoledì 15 giugno 2011


Redazione "La Tramontana"- e-mail info@latramontanaperugia.it
Sei la visitatrice / il visitatore n: 5043216