22/01/2021
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Impianti fotovoltaici? Uno scempio del territorio
Di questo passo alle future generazioni di territorio ne rimarrà davvero poco
Desidero fare una considerazione sul proliferare di impianti fotovoltaici nella nostra ormai ex verde Umbria. Partendo dal presupposto che sono favorevole alle energie rinnovabili, ed assolutamente contrario all’energia  nucleare, noto che in pochi mesi in Umbria, ma credo di poter affermare in tutta Italia, sono stati installati impianti fotovoltaici su superfici agricole di pregio, non so con quali strampalati criteri  e da quali enti autorizzati. Prima che sia troppo tardi ed affinché il nostro patrimonio agricolo e forestale venga pressoché distrutto, credo che gli impianti dovrebbero essere installati prima di tutto sui tetti dei capannoni industriali che sono infiniti, e poi, eventualmente su terreni, ma  almeno non di pregio agricolo. Ormai percorrendo  la superstrada da Terni fino a Città di Castello si può vedere lo scempio che il territorio umbro sta subendo.  Di questo passo alle future generazioni di territorio ne rimarrà davvero poco. Ma i ministeri e gli assessorati dell’agricoltura e dell’ambiente sia essi nazionali, regionali o comunali, dove sono? Di cosa si occupano? Non dovrebbero essere loro i paladini di questi temi cioè ambiente, territorio, agricoltura, foreste?
E’ non è finita, perché in molti se non tutti i terreni utilizzati per l’installazione, vengono utilizzati diserbanti per disseccare l’erba che altrimenti andrebbe periodicamente tagliata.
Questo è inaccettabile, soprattutto alla luce dei risultati dei referendum. Non è che se i cittadini si esprimono contro il nucleare, siano disponibili a sopportare tutto il resto!!!
Mobilitiamoci,  prima che, come al solito, sia troppo tardi!
Un cordiale saluto


Lamberto Salvatori

Inserito mercoledì 15 giugno 2011


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