23/02/2020
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I deludenti risultati dell’Umbria sulla raccolta differenziata
Non si può correre il rischio di demotivare la popolazione umbra, sempre se questo non sia opportunamente voluto.


I dati diffusi dall’Arpa Umbria in merito alla raccolta differenziata del 2010 confermano un 33 per cento di RD con un incremento che non supera l'1,5 rispetto al 2009. Per una regione che punta alla rivoluzione della economia verde questo dato è impietoso frutto di anni di “non scelte” ed ancora ampiamente perseguite da parte della politica regionale Umbra.
Siamo ancora in tempo per invertire questa preoccupante tendenza.
Sel Umbria chiede ancora una volta di cambiare immediatamente direzione di marcia. E’ urgente avviare processi di innovazione nella produzione, sviluppare ricerca, trasferimento tecnologico per far crescere e potenziare una filiera industriale di produzione di beni e merci riciclate, recuperare il massimo della materia possibile dai rifiuti, produrre occupazione e nuova ricchezza sociale.

Urgono iniziative concrete a livello regionale:
- per l’adozione del porta a porta su tutto il territorio regionale come unico sistema efficiente per una corretta raccolta differenziata
- per la riduzione dei rifiuti alla fonte
- per la realizzazione di un sistema di infrastrutture per il riciclaggio ed il riuso dei rifiuti,
- per una serie di misure ed incentivi per sostenere il mercato di beni provenienti da materiali riciclati.

Per raggiungere questi obiettivi rapidamente ci vogliono scelte chiare come quella determinante di abbandonare definitivamente la soluzione dell’incenerimento come sistema per il trattamento dei rifiuti. Deve essere chiaro che l’incenerimento dei rifiuti scoraggia ed impedisce il recupero della materia riciclabile presente nei rifiuti perché è la stessa materia necessaria per alimentare i forni degli inceneritori.

Il risultato deludente sulla raccolta differenziata della Regione Umbria è ingiustificabile ed imperdonabile. Dopo anni di impegno economico di diverse amministrazioni comunali per incrementare la raccolta differenziata, dopo anni di sforzi delle associazioni ambientaliste e di volontariato a favore della raccolta differenziata, dopo anni di comunicazione istituzionale che affermava “la differenziata migliora l’ambiente e nel tempo fa diminuire il costo della tariffa”, non si può correre il rischio di demotivare la popolazione umbra che ha ampiamente dimostrato di aver maturato in questi anni una straordinaria sensibilità a favore di una gestione dei rifiuti ambientalmente sostenibile.

Non si può correre questo rischio, sempre se questo non sia opportunamente voluto.

Perugia, 15 giugno 2011

Coordinamento regionale di Sinistra Ecologia Libertà




Alfonso Morelli

Inserito giovedì 16 giugno 2011


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