14/04/2021
direttore Renzo Zuccherini

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Guerra in Libia
Siamo arrivati all’ottantesimo giorno del conflitto. Nessuno ne parla

Dopo più di 11.000 voli di aerei da guerra della Nato, 4.500 attacchi e bombardamenti, con un presidio permanente di 250 velivoli sul territorio, Gheddafi è ancora vivo e i libici non si sono ancora arresi. Il figlio di Gheddafi, Saif al Islam, ha offerto una via di uscita: "Si potrebbero tenere elezioni entro tre mesi” sotto il controllo delle forze internazionali. Se suo padre vince, la Nato se ne va. Se perde, se ne va lui. Nessuno l’ha preso in considerazione. La strana guerra continua e l’Italia è indifferente, come se partecipasse alla Parigi-Dakar invece che ai bombardamenti di un ex alleato. E’ il cosiddetto “fuoco amico” in cui siamo maestri da sempre. Napolitano, che dovrebbe far rispettare la Costituzione, non proferisce sillaba.

Siamo in guerra, ma è meglio non farlo sapere in giro.

 



MoVimento 5 Stelle Perugia

Inserito giovedì 23 giugno 2011


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