18/01/2020
direttore Renzo Zuccherini

Home >> La grotta azzurra

La grotta azzurra
un racconto di Edy Pelagalli
La tenda romantica della cucina, con un colpo secco sferrato  dal vento, frusta il mio viso fresco di lavanda, si spalanca la finestra portando con sé, uno sciabordio di campanellini, canne vuote scuotono la noce di cocco che li avvolge, un temporale in arrivo, mentre il quadro naif della nonna preannuncia un evento che si deve ancora compiere…il tonfo della cornice sul pavimento azzurro si placa solo quando pronuncio la parola “nonna “.
I ricordi affiorano veloci: la grotta azzurra, il quadro dipinto dalla mia stravagante  ava, i suoi molteplici nomi, l’odore aspro della sua cucina impregnata di colori ad olio, solventi, tele incompiute….

Nata ad Alatri, Rossi Luigia, detta Gina, poi adotta il cognome del marito, cosicché la bella Gina si firma in variopinti modi, scrive racconti ascoltati davanti al camino, vende abiti da sposa, si tramuta in antiquario, pittrice naif, legge la mano, consola gli innamorati, e si trasforma in indovina…

La nonna trasformista, oggi, tumultuosa, si annuncia, lei è qui, con il suo dipinto sulla grotta azzurra…
Una grossa bugia, gli ammiccamenti quando le chiedevo se la grotta fosse veramente bella, facevano parte della commedia, lei aveva desiderato molto vederla, ma in prossimità  di realizzare il suo sogno a pochi metri dall’affascinante scrigno azzurro, il mal di mare le impedì di ammirarla…Luigia ha mantenuto il segreto, lasciandoci il dipinto, con sfumature blu e giochi di luce…Va bene, nonna, appena riappendo il quadro prenoterò la  mia vacanza….per ammirare la grotta più azzurra d’Italia!!...  



Edy Pelagalli Perugia, 6 luglio 2011

Inserito lunedì 11 luglio 2011


Commenta l'articolo "La grotta azzurra"

Commenti

Nome: Mario Pio Pelagalli
Commento: Mia magre era una donna intelligentissima ma le paure della guerra la trasformarono in ipocondriaca, le sue malattie immaginarie distrussero molto del benessere creato da lei e mio padre e le consequenze furono per me l'addio alla cara Italia con il trasferimento in Australia e consequentemente in Minnesota (Stati uniti). Ho cercato di ricorreggere e rifinire il libro dei racconti di mia madre per poi pubblicarlo, ma l'incaricata che aveva promesso di aiutarmi dovette rinunciare a metà del lavoro per motivi personali, ma il libro originale con i suoi dipinti naif dietro ogni pagina, sono ancora da me custoditi, un'altra copia esiste ma non so chi ce l'ha tra i miei parenti. Mia madre ha lasciato centinaia di quadri naif, molti dei quali in cantina e ammuffiti, alcuni sono stati venduti.

Nome: cinzia fioroni
Commento: La descrizione dei luoghi e delle sensazioni è coinvolgente. Perchè non scrivere un libro su Nonna Gina, mi sebra un personagggio interessante e riassunto così, in poche righe, mi ha lasciato una certa curiosità. Cinzia

Nome: Pier
Commento: come si fa a chiamarlo racconto?

Redazione "La Tramontana"- e-mail info@latramontanaperugia.it
Sei la visitatrice / il visitatore n: 4995701