16/02/2020
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Fotovoltaico selvaggio
La Regione Umbria mantenga gli impegni con i cittadini dell'Alfina

COMUNICATO STAMPA
 12.07. 2011


Dopo ormai cinque mesi di attesa non è ancora “nato” il regolamento che dovrebbe scongiurare la distruzione dell’Alfina ad opera della speculazione del fotovoltaico  industriale. Hanno superato i 150 ettari le richieste presso il comune di Castel Giorgio. Mentre dobbiamo stigmatizzare l’inerzia della Regione Umbria di fronte ad un problema di portata tale da stravolgere l’economia, la cultura  ed lo splendido paesaggio di un  intero comprensorio. Vogliamo ricordare all’Assessore all’Ambiente della Regione Rometti gli impegni presi nei confronti della popolazione locale per salvare il comprensorio da una iniziativa che nulla porta e tutto toglie al territorio. Ricordiamo inoltre che non è temporeggiando che si risolvono i problemi anzi nel frattempo “maturano” altre richieste di fotovoltaico speculativo. Non vogliamo pensare che sia questa la strategia della Regione Umbria, anzi vogliamo ribadire la ferma volontà di tutti i cittadini che ci seguono per impedire questo scempio del territorio e non consentire che né per “dimenticanza” né per “atti dovuti” si dia seguito allo scellerato scempio di uno dei comprensori fra i più apprezzabili di tutta l’Umbria.

Pretendiamo che la richiesta di salvaguardia dell’Alfina, espressamente manifestata dai sindaci di Orvieto, Castelviscardo e Castel Giorgio, non si trasformi in una semplice affermazione di facciata, ma che diventi la base concreta per trasformare il comprensorio in un’area tutelata da tutti i tipi di intervento che comportino il suo degrado. Vogliamo ricordare a questo proposito che recentemente è stato emesso da parte del Ministero per i Beni e le Attività Culturali un preciso vincolo di tutela per la parte laziale dell’Altopiano dell’Alfina, proprio riconoscendone l’elevato valore storico e paesaggistico (Decreto di notevole interesse pubblico dell’area sita in comune di Acquapendente denominata “Altopiano dell’Alfina, ampliamento del vincolo Monte Rufeno e Valle del Paglia-D.M. 22.05.1985” emanato dalla Direzione Regionale  per i beni culturali e paesaggistici  del Lazio in data 12.05 2011 e pubblicato in data 16.05.2011 sulla  Gazzetta Ufficiale, Serie generale –parte prima,  n. 112). Decreto che ha permesso di bloccare l’ampliamento della cava di basalto de Le Greppe di Acquapendente e il conseguente termine dell’attività estrattiva in quell’area, come del resto la Dichiarazione di interesse culturale  ex D .Lgs 42/29004 art. 13 e 14 emessa in data 11.07.2011  sulle formazioni calanchifere in Loc. Le Crete  di Orvieto ha contribuito senza dubbio all’avvio della politica dei rifiuti zero, sollecitata da tempo dalle associazioni ambientaliste e dai cittadini di Orvieto.

Chiediamo pertanto alla Regione di sciogliere gli indugi e di attivarsi nella direzione delle richieste di una cittadinanza che ha ben chiaro il modello di sviluppo idoneo al proprio comprensorio, un modello che vorremmo non estemporaneamente esposto alle richieste di una certa cultura imprenditoriale che sa solo prendere senza lasciare nulla sul territorio, né come occupazione, né come canoni di usufrutto, né come congruo risarcimento per i danni procurati. Ci auguriamo pertanto che la politica si attivi e faccia quel salto di livello che il nostro Comprensorio, la nostra Regione Umbria, il nostro Paese si aspettano da troppo tempo.   

Comitato Per la Difesa di Castel Giorgio dalla Speculazione del Fotovoltaico Selvaggio
(presidente Fausto Carotenuto)

Associazione Amici della Terra- Orvieto
(presidente Monica Tommasi)

Associazione Italia Nostra –Orvieto
(presidente Lucio Riccetti)

Associazione Accademia Kronos –Umbria
(presidente Roberto Minervini)

Associazione Altra Città –Orvieto
(presidente Mauro Corba)

Associazione La Renara per l’ecosviluppo del territorio
(presidente (Anna Puglisi)

Associazione per lo sviluppo sostenibile e la salvaguardia dell’altopiano dell’Alfina
(presidente Marco Carbonara)

Associazione “Altopiano”
(presidente Alessandro Curti)

Comitato per la tutela e lo sviluppo compatibile del territorio Alta Tuscia
(presidente Giovanni Bisoni)

Comitato per la tutela e valorizzazione delle valli del Chiani e Migliari
(presidente Stefano Ronci)

Comitato Interregionale salvaguardia e valorizzazione dell’Alfina
(presidente Vittorio Fagioli)




Inserito martedì 12 luglio 2011


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