09/07/2020
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Basta con i diserbanti, ripristinare gli sfalci meccanici
Per la manutenzione delle banchine stradali: dubbi sulla innocuità di prodotti come il Glifosate nei confronti di cittadini e ambiente

“Troppi dubbi e pareri discordanti sulla innocuità di prodotti come il Glifosate nei confronti di cittadini e ambiente. Tutelare le falde acquifere è più importante del risparmio economico”
 
“Usare diserbanti quando non si è sicuri al cento per cento di non arrecare danni alla salute dei cittadini e all’ambiente è un gesto sconsiderato. Sarebbe opportuno interrompere questa pratica o per lo meno fornire in maniera chiara e indiscutibile le necessarie rassicurazioni sulla innocuità dei prodotti usati. Tutelare le falde acquifere e la bellezza del paesaggio della nostra regione è più importante che risparmiare qualche euro per lo sfalcio meccanico”. Con queste parole  Oliviero Dottorini commenta le numerose segnalazioni di cittadini che denunciano un uso indiscriminato di diserbanti chimici per liberare le banchine stradali e le aiuole pubbliche dalle erbe infestanti.
“Ci risulta – continua Dottorini - che vi siano pareri discordanti sulla sicurezza dei diserbanti chimici. Ad esempio su sostanze come il Glifosate, prodotto dalla multinazionale Monsanto, mentre Anas sostiene l'innocuità per la salute umana, vi sono autorevoli pareri che mettono in guardia dalla possibilità che nella fase di degradazione si generino sostanze cancerogene. Inoltre è elevato il rischio che tali sostanze raggiungano la popolazione in quanto il diserbante rilasciato ai bordi delle strade va a mescolarsi con le acque che defluiscono dall'asfalto verso le cunette e attraverso queste può arrivare alle falde acquifere. Si tratta di una pratica pericolosa che purtroppo è utilizzata in molte zone d’Italia, suscitando ovunque perplessità e proteste da parte dei cittadini più responsabili”.
“Il principio di precauzione  vorrebbe che si evitassero pratiche sulle quali ci sono dubbi rispetto all’impatto sulla salute. Per questo ritengo che, in attesa di ulteriori rassicurazioni più convincenti di quelle finora fornite e dettate dalla stessa multinazionale che vende il prodotto, sarebbe meglio abbandonare immediatamente la chimica e tornare agli sfalci meccanici".



Oliviero Dottorini

Inserito martedì 12 luglio 2011


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