29/02/2020
direttore Renzo Zuccherini

Home >> La Regione prenda atto della sentenza sul Rio Fergia

La Regione prenda atto della sentenza sul Rio Fergia
Nella sentenza si legge anche di gravi omissioni da parte degli uffici regionali. La Regione deve delle scuse ai cittadini e al comitato

ACQUE MINERALI. DOTTORINI (IDV): “BENE CONSIGLIO DI STATO SU RIO FERGIA. ADESSO LA REGIONE PRENDA ATTO E AUMENTI I CANONI DI CONCESSIONE

 

"Per chi come noi da sempre ha condotto una battaglia di principio in difesa dei beni comuni e dei diritti delle popolazioni locali, la sentenza del Consiglio di Stato non può che essere accolta con soddisfazione, anche perché dimostra che non erano campate in aria le osservazioni che con coerenza e detrminazione abbiamo portato a una scelta che abbiamo sempre considerato quanto meno azzardata e irrazionale”. Con queste parole Oliviero Dottorini commenta la notizia della vittoria da parte del Comitato del Rio Fergia e del Comune di Nocera Umbra nel ricorso presentato da Idrea (Rocchetta) al Consiglio di Stato riguardo allo sfruttamento a scopi commerciali del pozzo Corcia.

“Adesso - aggiunge Dottorini - occorre trarre lezione da questa vicenda che ha visto contrapposta per lunghi anni la Regione alle popolazioni locali. Oggi quelle popolazioni meriterebbero delle scuse ufficiali da parte di chi ha tentato in tutti i modi di imporre loro deliberazioni che andavano contro il buon senso prima ancora che contro la legge. La prima cosa da fare – continua Dottorini - e' quella di ripensare il sistema economico che ruota attorno allo sfruttamento di un bene prezioso come l’acqua. La sentenza infatti conferma quanto stabilito dal Tar in primo grado, e cioè che la creazione di altri pozzi di prelievo da parte della società privata Idrea non garantiscono alcun impatto economico reale per la nostra Regione e che il prelievo di acqua avrebbe compromesso il reticolo idrografico della zona, con il rischio di sottrarre l’acqua alla sorgente di Boschetto che alimenta il Rio Fergia. Esattamente quanto abbiamo più volte ribadito, inascoltati, in Consiglio regionale. La sentenza chiama in causa purtroppo anche la Regione: infatti il Consiglio di Stato ha confermato quanto stabilito dal Tar e cioè che gli uffici della passata Giunta regionale hanno omesso la valutazione di compatibilità ambientale della concessione. Un fatto molto grave, di cui dovremo tener conto nei prossimi atti che arriveranno in Consiglio regionale”.

“La soddisfazione del comitato, degli ambientalisti e di chi ha sostenuto le ragioni della popolazione del Rio Fergia è comprensibile – conclude Dottorini -. Compito della politica e delle istituzioni adesso è di ricreare un clima di serenità e confronto. Un confronto che noi chiederemo nella nostra proposta, bocciata in sede di discussione di Dap, di aumentare i canoni di concessione per le aziende che imbottigliano, adeguandoli almeno a quelli delle regioni con legislazioni più avanzate della nostra e che i proventi dei canoni per l'imbottigliamento vengano investiti in opere di manutenzione della rete idrica, in informazione sulle qualità dell'acqua pubblica, nel miglioramento delle risorse idriche, anche con ricadute nei territori interessati da insediamenti industriali di imbottigliamento".

 

Perugia, 12 agosto 2011



Oliviero Dottorini

Inserito venerdì 12 agosto 2011


Redazione "La Tramontana"- e-mail info@latramontanaperugia.it
Sei la visitatrice / il visitatore n: 5045081