28/01/2021
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La sostenibile necessità del sapere
Sono 36 le “biblioteche tematiche e multilingue dei libri salvati” finora fondate

Ho il piacere di informarvi che INTRA sarà presente il 9 settembre con una propria relazione all’International Summer School organizzata Dipartimento di Scienze Economico-Estimative e degli Alimenti dell’Università di Perugia e dall’Istituto Agrario di Todi (vedi <http://utagri.enea.it/eventi/corsi/summer-school-gestione-e-promozione-sostenibile-del-territorio-gpst>

Vi allego il testo della mia relazione, perché mi piacerebbe ricevere vostri suggerimenti ed osservazioni.

Grazie e cari saluti

Giuseppe Bearzi

presidente Associazione Intra

LA SOSTENIBILE NECESSITA’ DEL SAPERE

Secondo il rapporto Brundtland del 1987 s’intende per sostenibilità  l’attitudine a soddisfare le esigenze presenti, senza compromettere la possibilità delle future generazioni di sopperire alle proprie.
Quest’attitudine a soddisfare non può basarsi su una conoscenza superficiale, astratta, fricchettona: deve essere concreta, fondata su ciò che questa o quella determinata terra ha voluto, potuto, saputo essere, su quello che potrà diventare.
Una terra può essere sostenibile se coltivata da una conoscenza profonda, interdisciplinare, non limitata alle intrusioni o interessi di un politico o di uno speculatore con le conseguenze che tutti vediamo e sappiamo, soprattutto in posti un tempo bellissimi dell’Umbria; e se costruita o sublimata su ciò che quel luogo, quella terra è, come ambiente, storia, usi, costumi, tradizioni, colture, culture, interessi.
Possono essere più d’una le vie per raggiungere la consapevolezza, per attuare una sostenibilità specifica, semplice, economica, originale. Tra queste ne indicherò quella coniata da Intra, la mia associazione, perché ancora inedita e basata sulla conoscenza documentale – i libri soprattutto - e sulla caratterizzazione dei luoghi – il tema –; e perché rivolta nello specifico ai luoghi dolenti dell’Umbria, quelli che si stanno spopolando e disgregando, pur rappresentando il volto più caratteristico e caratterizzante della regione: i suoi villaggi, i suoi castelli, le sue contrade.
La loro sostenibilità non può basarsi su approcci invasivi come l’industrializzazione, la cementificazione edilizia, il turismo di massa, le modaiole o affaristiche divinità Moai che già hanno gravemente scarnificato i fondi valle regionali (ma anche altre terre ed acque), rendendoli più sterili dell’isola di Pasqua.
La sostenibilità di questi luoghi sacri (e non solo per i santi ed i martiri cristiani), per queste terre antiche, delicate, urbanisticamente ed architettonicamente ben poco alterabili almeno per ciò che resta, può percorrere proficuamente solo altre strade. Intra suggerisce la via di una forte caratterizzazione tematica, volta ad attrarre un villeggiare colto, qualificato, eppure costituito da milioni e milioni di persone di tutto il mondo che non amano il calcio, il chiasso, la volgarità, l’inquinamento, il consumismo, il mordi e fuggi, i coglioni di mulo, ma il verde, la quiete, l’aria pulita,lo studio, il cibo genuino, le passeggiate, la lettura, l’eleganza, i mesi non aggrediti dal turismo di massa.
Ma come attrarre questa grande, educata, sufficientemente benestante folla di villeggianti rispettosi della sostenibilità delle terre che calpestano? Semplicemente e gratuitamente caratterizzando i piccoli bellissimi castelli, villaggi, contrade dell’Umbria secondo il loro genius loci.
Ad Alviano c’è un castello in mezzo al paese con un bellissimo museo. Alviano ha dato i natali a Bartolomeo dei Liviani: a lungo capitano della Serenissima, fece cadere addirittura il Ducato di Milano.
Ad Alviano Intra ha fondato una “biblioteca dei libri salvati”  dedicata a ‘le donne i cavalier l’arme gli amori’. Testimoni i libri che abbiamo ricevuto gratuitamente da più fonti, stiamo predisponendo con l’Amministrazione e la Scuola un programma di corsi, incontri, visite, feste, giochi intorno a questo tema, in modo da attrarre lungo tutto il corso dell’anno villeggianti appassionati di Epica, ma anche interessati alle bellezze di quel luogo, dei suoi dintorni, di tutta l’Umbria.  Il tutto a costi molto prossimi allo zero, come dimostra il progetto “Vivi i Villaggi” che troverete tra i documenti a disposizione dei partecipanti.
E così a San Savino del Lago il tema scelto è stato il Trasimeno, a Borgo Coloti dove c’è un osservatorio astronomico Astronomia e Astrologia, a Torgiano la Cucina, l’Olio e il Vino, a Monte Castello di Vibio il Teatro, ad Assisi la Pace.
Altrove la gente del luogo ha  scelto di non legare il  tema caratterizzante alla tradizione, ma all’evoluzione. Così a Bettona, che ospita un’apprezzabile comunità nord europea, il tema scelto dalla locale “biblioteca dei libri salvati” è stato la Lingua e le Lingue del Mondo, mentre Cannara ha scelto Il Viaggio in tutte le sue implicazioni, Tavernelle ha voluto Fotografia e Cinematografia, Marsciano ha chiesto la Poesia delle Donne e Castello delle Forme la scelta è caduta su Mondo Donna.
Sono 36 le “biblioteche tematiche e multilingue dei libri salvati” finora fondate, alcune delle quali ancora da aprire, altre ricche di migliaia di libri tutti donati. Sono 36, ma potrebbero diventare 1.000, ossia una per ogni castello, villaggio, contrada dell’Umbria, perché tanti sono. E così dall’Australia si potrà scoprire su Internet che a Todi, la città più vivibile del mondo, ci sono due ricche “biblioteche dei libri salvati”: una dedicata alla Musica Lirica presso il locale Liceo, un’altra qui, all’Istituto Agrario, dedicata ad Agricoltura e Zootecnia.
Nelle nostre “biblioteche” sono raccolti libri, riviste, spartiti, manoscritti, cd, dvd, film in varie lingue e altrove perduti o mai avuti. Questa certezza potrà attrarre villeggianti provenienti da tutto il mondo interessati a scoprire, attenti a vedere, disposti a restare non i due tre giorni d’estate, ma più a lungo, per vivere quegli eventi che con la “biblioteca” e la scuola si organizzeranno, a rendersi conto perché Todi, non ostante le sue ripide salite, sia un posto sostenibile e sostenuto, dove meriti a lungo sostare. E tornare.


Giuseppe Bearzi, fondatore e presidente dell’associazione Intra, ex dirigente d’azienda, è giornalista specializzato Free (fonti rinnovabili ed efficienza energetica). Ha collaborato con il Sole 24 Ore, Il Sole 24 Ore Nord Est, Espansione, Veneto Ieri oggi e Domani, il Punto Friulano, il Gazzettino etc. e con riviste tecniche quali l’Installatore Italiano, Imprese Agricole, Progettare, Il Progettista Industriale, Nuovo Cantiere, Tecnica Ospedaliera, i Quaderni del Lombardo Veneto, Bancamatica, Turismo Veneto etc. Con alcune di queste testate collabora tuttora.
E’ coautore di due libri tecnici editi da Tecniche Nuove di Milano - Architettura degli Impianti (1992) e Manuale di Energia Solare (2009) - e di altri libri non inerenti.
 



Giuseppe Bearzi

Inserito venerdì 2 settembre 2011


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