22/01/2021
direttore Renzo Zuccherini

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Saluti di inizio anno scolastico
Dobbiamo avere il coraggio di pensare che la costruzione di legami dove la solidarietà, la giustizia sociale, la difesa dell’ambiente e la diversità siano valori che le persone possano respirare e vivere sulla propria pelle

Comincia un nuovo anno scolastico con grandi difficoltà, problemi, preoccupazioni. Il clima di devastazione in cui versa la scuola potrà avere effetti ancora più distruttivi, se riuscirà a togliere a noi, educatori ed educatrici, la progettualità educativa, l’idea di un futuro da costruire, di un cambiamento per cui combattere, di una speranza che un altro modello - di scuola, di società, di mondo - sia ancora possibile.

Dobbiamo avere il coraggio di pensare che la costruzione di legami dove la solidarietà, la giustizia sociale, la difesa dell’ambiente e la diversità siano valori che le persone possano respirare e vivere sulla propria pelle; solo in questo modo possiamo favorire il dialogo tra diversi, lo sviluppo di nuovi modelli di vita e di organizzazione sociale, in cui ciascuno possa esercitare concretamente il diritto di cittadinanza.

Accorgersi dell’interrelazione tra gli esseri umani oggi è fondamentale e imprescindibile: se l’altro è visto separato da sé, si è legittimati ad essere indifferenti alla sua sorte. Ma se l’altro è reciprocamente inseparabile dal sé, si sviluppa il senso della cura e della responsabilità nel contesto che ci comprende.

Da questo punto di vista gli educatori hanno un ruolo importante: devono pensarsi come costruttori di legami tra privato e pubblico, come «operatori politici», prospettando l’idea «rivoluzionaria» dell’attenzione all’altro in un contesto in cui l’altro è inesistente o assolutamente poco «utile».

Difficoltà, stanchezza, scoraggiamento, non impediscano di agire per costruire insieme una cultura delle interdipendenze, che costituisce il rovescio della medaglia della globalizzazione - quello etico - avendo come centro l’umano, come meta la giustizia sociale e come metodo una politica più equa e democratica, per tutti.

Continuiamo a farlo nelle nostre scuole, attraverso i nostri piccoli e normali gesti quotidiani, con umiltà, convinzione, determinazione e allegria…

 



La segreteria Nazionale MCE

Inserito venerdì 2 settembre 2011


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