21/02/2020
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Stop alla cava di Resina
GRANDE SODDISFAZIONE PER IL RISULTATO OTTENUTO GRAZIE A COMITATO LOCALE E CITTADINI E AUSPICIO DI UN CONFRONTO REGIONALE SUI CANONI DI CONCESSIONE
Il capogruppo regionale dell’Idv, Oliviero Dottorini esprime soddisfazione
per il provvedimento adottato dall'Assemblea di Palazzo dei Priori che
prevede una serie di vincoli all'ampliamento, alla riattivazione e
all'apertura di nuove cave nel territorio comunale, chiudendo definitivamente
la possibilità dell'attivazione di una cava a Resina. La decisione, secondo
il capogruppo dell’Idv “va nella direzione che il nostro partito ha da
sempre auspicato e ci auguriamo che preluda a un serio confronto a livello
regionale sulla questione dei canoni di concessione”. Per Dottorini, il
Consiglio comunale di Perugia “ha recepito le ragioni del buon senso,
portate avanti con competenza coraggio e tenacia dai cittadini di Resina”.
 
(Acs) Perugia, 7 settembre 2011 - “La deliberazione del Consiglio comunale
di Perugia con cui viene sancito lo stop alla cava di Resina va nella
direzione che il nostro partito ha da sempre auspicato e ci auguriamo che
preluda a un serio confronto a livello regionale sulla questione dei canoni
di concessione, come abbiamo già segnalato in fase di discussione del Dap e
sulle modalità di ripristino dei siti dismessi che negli anni hanno lasciato
ferite insanabili su tutto il territorio regionale”. Oliviero Dottorini,
capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, esprime grande
soddisfazione per il provvedimento adottato dall'Assemblea di Palazzo dei
Priori che prevede una serie di vincoli all'ampliamento, alla riattivazione e
all'apertura di nuove cave nel territorio comunale, chiudendo definitivamente
la possibilità dell'attivazione di una cava a Resina.

 
“Ci preme sottolineare - aggiunge Dottorini - che questo risultato positivo
è in larghissima misura da attribuire al comitato locale e a tutti i
cittadini di Resina che hanno saputo portare fino in fondo le ragioni del
buon senso con competenza, coraggio e tenacia, dimostrando per l’ennesima
volta che una vera democrazia non si fonda sul principio della delega
incondizionata, quanto piuttosto sulla partecipazione attiva di tutti
all’organizzazione della cosa pubblica”.

 
“Abbiamo sostenuto con forza le ragioni del comitato – spiega il
capogruppo dell’Idv -, supportati dal validissimo sostegno del coordinatore
dei giovani Idv Matteo Minelli. L'abbiamo fatto nella ferma convinzione che
il confronto con i cittadini e la tutela del territorio devono essere i
capisaldi di una seria politica di sviluppo, capace di misurarsi con le
grandi sfide dei nostri giorni: la difesa dei diritti, la tutela
dell’ambiente, l’affermazione di un mondo economico onesto e innovativo.
Questa vicenda, di cui i cittadini di Resina sono stati protagonisti attivi -
conclude Dottorini - ci dimostra ancora una volta come sia fondamentale
indirizzarsi sempre di più verso una coerente politica di sviluppo
sostenibile, duraturo e non imitabile che sia in grado di valorizzare le
qualità del territorio attraverso la riqualificazione dell'agricoltura, del
turismo e la tutela delle risorse idriche". RED/tb



Oliviero Dottorini da www.consiglio.regione.umbria.it

Inserito giovedì 8 settembre 2011


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Commenti

Nome: Antonio Fratini
Commento: Ottimo risultato ottenuto grazie alla sinergia dei cittadini e di alcuni politici anche della zona . Analoga attenzione andrebbe indirizzata verso lo scempio paesaggistico che si sta perpetrando qualche chilometro più a nord, lungo le rive del Tevere, dove i campi agricoli sono stati recintati ed inglobati da alti argini in terra battuta a contenimento di un'immenso invaso di fanghiglia, convogliato con delle tubazioni , quale scarto della cava di S. Orfeto. Una diga di fango di enormi dimensioni , che se dovesse tracimare o peggio ancora rompere gli argini, causerebbe il riversamento sul Tevere di una quantità di fanghiglia incalcolabile con danni perenni a tutto il fiume. Alla diga si può accedere percorrendo la Strada Tiberina Nord e svoltando a sinistra davanti alla cappellina dedicata a S. Lucia. La Santa, protettrice della vista, speriamo che "faccia aprire gli occhi" a chi è "cieco" di fronte a questo scempio! Anche se come dice il detto: non c'è peggior cieco di chi NON VUOL VEDERE !!

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