21/02/2020
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Sanità: occorre un sitema più trasparente
Coinvolgere i cittadini nelle scelte e nella attività di controllo

Dottorini e Brutti interrogano la Giunta sugli istituti di partecipazione mai attivati (ma previsti dal Psr): “Assessore si attivi da subito per colmare lacuna gravissima” 

“Se i cittadini avessero la possibilità di dire la propria sul sistema sanitario regionale, partecipando alle scelte che li riguardano, forse avremmo un sistema di servizi e una sanità più trasparente, con meno disservizi minori liste d’attesa e, probabilmente, con cospicui risparmi”. Oliviero Dottorini presenta con queste parole l’interrogazione in Consiglio regionale, che assieme al collega Paolo Brutti rivolgono alla Giunta regionale per conoscere lo stato di attuazione degli istituti della partecipazione delle organizzazioni dei cittadini previsto dal Piano sanitario regionale 2009–2011.
“Il Piano sanitario regionale 2009–2011 – spiega Dottorini - prevede importanti misure atte a promuovere il coinvolgimento dei cittadini nella definizione e nella valutazione delle politiche sanitarie e della qualità dei servizi, ma a tutt'oggi oggi nulla è stato fatto. L’audizione dei soggetti della società civile che I e III commissione consiliare hanno svolto in questi giorni dimostra la totale distanza tra organismi decisionali e gestionali e organizzazioni degli utenti e dei cittadini. Eppure questo sarebbe uno strumento importante per rendere più trasparente il sistema, tutelando i tanti utenti costretti ogni giorno a fare i conti con un sistema non sempre all’altezza dei propri compiti, come dimostrano i dati allarmanti sulla mobilità passiva. Il Psr 2009–2011 si pone obiettivi molto ambizioni in questo senso, volti a coinvolgere i cittadini alla definizione e valutazione delle politiche sanitarie e della qualità dei servizi, come ad esempio la sperimentazione e la successiva messa a regime delle gestioni degli Uffici relazione con il pubblico (Urp) da parte delle associazioni degli utenti, ma a pochi mesi dalla sua scadenza possiamo solo constatare che gran parte dei principi enunciati sono rimasti sulla carta. E' necessario quindi che l’assessore Tomassoni si attivi immediatamente perché alle buone intenzioni corrispondano fatti concreti”.
“E’ necessario da subito – aggiunge Dottorini - passare all’applicazione di quanto previsto dal Psr, colmando una lacuna gravissima e allo stesso tempo significativa di una disattenzione tutt’altro che casuale. E’ opportuno ricordare che la partecipazione dei cittadini, in forma singola o associata, nelle politiche sanitarie è un diritto ed un dovere sancito dalla Costituzione italiana. E’ inoltre riconosciuto come fondamentale dall'Organizzazione mondiale della sanità fin dal 1986 ed è prevista da tutte le leggi in materia di sanità sia nazionali che regionali. La partecipazione dei cittadini alle scelte su tutte le questioni inerenti la salute ha pertanto un ruolo strategico che porterebbe una visione nuova e diversa dei problemi che spesso vengono trascurati e consentirebbe di costruire un consenso partecipato intorno alla erogazione e alla modalità di fornitura dei servizi sanitari. Gli strumenti normativi ci sono, abbiamo in Umbria molte associazioni di cittadini pronte a fare la propria parte, come ha dimostrato l’audizione nelle commissioni consiliari, occorre solo una precisa volontà politica affinché venga dato seguito a quanto già stabilito dal Psr”. 

Perugia, 22 settembre 2011



Oliviero Dottorini

Inserito venerdì 23 settembre 2011


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