16/02/2020
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Dieci domande alla Presidente Marini
A causa dei tagli apportati dal Governo, dovrà prendere decisioni che avranno negative ricadute sui servizi (sanità, trasporti, istruzione, ecc.): Le poniamo dieci domande su possibili provvedimenti orientati sia al risparmio che alla crescita economica


La presidente della Regione Catiuscia Marini ha annunciato (20 settembre 2011) che a causa dei tagli apportati dal Governo a danno degli Enti Locali, sarà costretta a prendere delle decisioni che avranno negative ricadute sullo standard dei servizi come ora assicurati (sanità, trasporti, istruzione ecc.).

Per agevolare la Sua “manovra” Le poniamo dieci domande con l’intento di suscitare la Sua attenzione su possibili provvedimenti orientati sia al risparmio che alla crescita economica.

1) Corrisponde a verità che i Consiglieri Regionali dell’Umbria siano tra i più pagati in Italia ? molto di più dei colleghi toscani ed emiliani? e comunque tre volte di più degli analoghi colleghi francesi ed il doppio di quelli tedeschi?

2) E’ vero che la spesa corrente della Regione Umbria ha subito un incremento, dal 2000 al 2009, del 143,7%, contro la media delle altre Regioni del 70,6% ? (La Repubblica del 11.09.2011 pag. 28).

3) E’ vero che la Regione Umbria ha un organico di dipendenti decisamente eccessivo per una popolazione di appena 900.000 abitanti, mentre la Lombardia ne ha 3.200 a servizio di 9 milioni di abitanti; e che, in Umbria, vi siano circa 120 Dirigenti dei quali oltre 20 hanno uno stipendio prossimo a 150.000 Euro annui?

4) Ci può confermare come vera la notizia apparsa su Repubblica del 10 settembre, pag. 10, che le due province Umbre mettono insieme 12.471 dipendenti che sono complessivamente in numero molto superiore a quello delle nove Province emiliane ove risiede una popolazione cinque volte superiore a quella dell’Umbria?

5) E’ ancora in vigore il dispositivo contenuto nella legge regionale n. 8 del 1978, che a termine mandato il Consigliere Regionale ha diritto ad un “premio di reinserimento nella attività professionale”? e se ciò è vero, quanto si è speso a questo titolo dal 1970 ad oggi?

6) Quanti e quali Enti ha in animo di sopprimere, e quali invece verranno salvati ancorché indispensabili per offrire continuità occupazionale a tutti gli ex Presidenti e Consiglieri della Regione come da sempre loro assicurata? Ovvero vi saranno proposte analoghe a quelle sostenute dal Sindaco di Firenze di non corrispondere più il vitalizio ai Consigleri? 

7) Corrispondono  a verità altri primati che caratterizzano L’Umbria quali :
   - L’applicazione di tutte le addizionali a i massimi livelli?
   - La tariffa della Nettezza Urbana tra le più alte d’Italia, malgrado la raccolta differenziata resti al 35% contro il conclamato obiettivo del 50% che ormai doveva essere già raggiunto?
   - che consistenza ha l’esodo o la disoccupazione dei giovani umbri che annualmente si laureano?
   - e come si intendono ridurre altri primati come morti per droga, infiltrazioni camorristiche, incidenti sul lavoro?

8) Come mai nel settore del risparmio energetico gli Enti locali non danno adeguato esempio intervenendo sugli edifici pubblici ed i mezzi di servizio, illuminazione pubblica, ecc., come hanno attuato con successo tante altre Amministrazioni come Padova Udine ecc…?

9) Sarà possibile contenere la vendita del patrimonio pubblico accumulato nei secoli? Così per quanto riguarda il ricorso ai prodotti finanziari denominati derivati e projet financing, tanto graditi ambedue alle Banche e ai costruttori?

10) Sarà possibile correggere la tendenza di una economia sempre più terziarizzata ove la produzione industriale è ai minimi storici e, se non fosse la massa di denaro pubblico destinata a stipendi ed incentivi erogati a vario titolo, l’Umbria potrebbe distinguersi sempre di più in negativo rispetto alle altre Regioni che la circondano? A questo proposito vale la pena ricordare che l’Umbria ha anche il primato nella spesa occorrente per tenere in piedi la macchina pubblica (Euro 428 pro capite contro la media Nazionale di Euro 377).



Angelo Alunni

Inserito giovedì 29 settembre 2011


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Commenti

Nome: Paolo
Commento: Condivido in pieno quanto espresso dal Sig. Alunni, in quanto anch'io come cittadino desidererei conoscere le risposte a quelle domande. Le istituzioni locali si lamentano con il governo per i tagli, ma a quanto pare sarebbe opportuno che gli enti stessi amministrassero meglio il denaro pubblico. Invece che tagliare sui servizi pubblici o aumentare le imposte sarebbe più opportuno tagliare gli stipendi e i benefit di consiglieri, assessori regionali delle consulenze e così via. Coloro che siedono sulle poltrone istituzionali come comuni, province e regioni, si comportano come se fossero proprietari e non amministratori del denaro pubblico. L'umbria è una delle regioni sotto osservazione da parte delle agenzie di rating e questo di certo non ci fa onore. Dopo questo breve sfogo sono in attesa anch'io delle risposte da parte della presidenza della Regione Umbria....

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