22/01/2021
direttore Renzo Zuccherini

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Maxi vincolo a Colle Umberto
Decretati i paletti ambientali in tutto il territorio intorno al complesso della Villa del Cardinale. Interviene la direzione per i beni paesaggistici, stop a edificazioni e fotovoltaico

Riprendiamo da:
http://www.corrieredellumbria.it/news.asp?id=23
PERUGIA 2.10.2011

Niente più allargamenti della cava di Monticchio, niente strade nuove a scendere verso la valle, né nuove abitazioni, né campi di grano trasformati in fotovoltaici. La Direzione regionale dei Beni culturali e paesaggistici dell'Umbria ha piantato paletti di tutela profondi intorno alla Villa del Cardinale e al territorio che dalla villa arriva fin su alla zona estrattiva, compreso il borgo di Colle Vecchio e il Castelletto (il decreto è firmato dal direttore Francesco Scoppola) con un decreto che, superati i ricorsi, è ormai diventato esecutivo, pubblicato nel Bur dell'Umbria e depositato presso l'Albo Pretorio del Comune. Partendo dal fatto acclarato che il complesso della Villa del Cardinale è un bene artistico di straordinario valore, un tesoro d'arte che impreziosisce un territorio già di per sé di alta qualità ambientale, con la presenza del Monte Tezio, sede di un parco naturale, del castello di Pieve del Vescovo con l'antico borgo di Corciano e, a poca distanza, del Castello di Antognolla, la Soprintendenza ha voluto definitivamente preservare, a norma di legge, una zona dove la presenza di cave, di discariche, di depositi di camion e di materiali potrebbe inquinare, dequalificare o addirittura distruggerne la bellezza anche nella sua prospettiva. Dice il decreto: "Si sottopongono a tutela indiretta i dintorni del complesso monumentale della Villa del Cardinale in continuità spaziale, in parte visiva, della sequenza villa-giardino-parco-campagna d'intorno, della campagna a nord della Villa, a partire dalle visuali che si godono dalla strada vicinale della Contessa. per l'intera estensione verso nord ovest della strada di Monte Petroso, a sud verso "Col di Betto", verso est per un tratto della strada di San Giovanni del Prugneto, e sempre verso est dalla strada di Colle Umberto. E nel pubblicare anche tutte le particelle catastali, circa un centinaio, del foglio 63 e del foglio 88, interessate al vincolo con i nomi dei rispettivi proprietari (solo della Marinelli Calce Inerti che recentemente ha acquistato vari appezzamenti di terreno dalla Curia sono 18 e 35 della Società Agricola Col.Car che fa capo a Marinelli, Morlunghi e Piselli) precisa che in dette particelle sono vietate nuove costruzioni mentre nelle zone agricole potranno essere ammessi nuovi annessi, solo se ne sia dimostrata la necessità, che non superino i tre metri e sessanta di altezza ed il volume non oltrepassi lo 0,4 della superficie fondiaria. Comunque non dovranno comportare variazioni all'assetto morfologico naturale e dovranno essere realizzati nel rispetto delle caratteristiche architettoniche, costruttive e cromatiche tipiche del contesto storico e rurale. E' permesso però il recupero dei volumi esistenti, senza quindi incremento della cubatura. Un altro passaggio importante del decreto riguarda l'assoluto diniego alla realizzazione di nuovi percorsi stradali ritenuti "inammissibili". Inoltre le aree con destinazione agricola, attualmente non edificate, dovranno mantenere l'attuale destinazione ad uso agricolo per attività o colture tipiche della zona, come il pascolo, i vigneti, gli uliveti, i seminativi. Quindi niente pannelli fotovoltaici. E' diverso tempo che il direttore regionale lavora all'obiettivo di preservare la zona circostante la Villa da insediamenti industriali ed altre criticità ad essi connessi. Gli abitanti, felici per questo primo traguardo raggiunto, sperano ora che le venga data prima possibile una destinazione d'uso consona alla sua bellezza, rimetterla in attività per permettere ai turisti ma anche agli umbri di visitarla e poterne fruire



Anna Lia Sabelli Fioretti


Inserito lunedì 3 ottobre 2011


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