17/02/2020
direttore Renzo Zuccherini

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Alle lavoratrici e ai lavoratori di Umbria Tpl e Mobilità
Comunicato delle Segreteruie regionali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil, Faisa-Cisal, Ugl-Trasporti e Orsa

Le Segreterie Regionali di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil, Faisa-Cisal, Ugl-Trasporti e Orsa, comunicano alle lavoratrici e ai lavoratori che nella serata di ieri è fallito il tentativo di conciliazione effettuato in prefettura a Perugia nell’ambito delle procedure di raffreddamento proclamate il 12 settembre 2011.
In tale sede, nonostante gli sforzi compiuti dal funzionario prefettizio tesi a favorire una possibile intesa, la rigidità dimostrata dalla delegazione aziendale non ha permesso neanche di raggiungere un "compromesso" utile a consentire alle Organizzazioni Sindacali di poter almeno sospendere le procedure di raffreddamento per riprendere il confronto in
sede aziendale.
Nel merito, le distanze si sono misurate sui seguenti punti:
1) la retromarcia dell’azienda sull’ipotesi di omogeneizzazione dei trattamenti economici del personale dell’esercizio, al punto di rimangiarsi quanto dichiarato alla stampa nei giorni precedenti, accusando il sindacato di aver irresponsabilmente rifiutato una proposta in tal senso; evidentemente questi soldi non sono mai stati realmente nelle disponibilità aziendali;
2) la disponibilità a riattivare un tavolo di confronto con le RSU senza però il preventivo ritiro dei provvedimenti unilaterali emessi in queste settimane;
3) il permanere dell' incertezza sulla data di inizio del confronto sindacale sul piano industriale;
4) l' assenza di una risposta rispetto alla questione del mancato riconoscimento degli scatti di anzianità al personale già impiegato con contratto di formazione e lavoro, così come sancito da una sentenza della corte di cassazione a Sezioni unite; In tale sede, inoltre, le scriventi hanno anche preso atto della soluzione individuata dall'azienda, che si considera transitoria, per le due unità della ex SSIT il cui contratto a
termine era scaduto il 30 settembre u.s.
Le Segreterie Regionali, nel rivendicare con fermezza il merito di essere arrivati all'unificazione delle 4 aziende pubbliche, contestano il comportamento di coloro che, dopo essersi opposti strenuamente alla realizzazione del progetto, ne sono diventati improvvisamente i paladini, con la presunzione di auto-definirsi amministratori "responsabili" e tacciando, in maniera inaccettabile, le Organizzazioni Sindacali di
irresponsabilità.
Tutto ciò non è accettabile, come non è accettabile che i risparmi attesi dall'unificazione delle aziende debbano essere conseguiti esclusivamente sulla pelle di chi lavora, spesso in condizioni difficili e con retribuzioni che sono al di sotto della media del settore, invece che andare ad intaccare le vere sacche di inefficienza, la quantità e la qualità
di un quadro dirigenziale le cui capacità spesso non coincidono con i livelli stipendialo loro garantiti, e i quali spesso non sono chiamati a rispondere dei propri errori.
Inoltre, ritengono che sia giunto il momento di fare il punto sullo stato delle
consulenze/collaborazioni in essere presso Umbria Tpl e Mobilità, e di verificarne sia i costi che i reali benefici.
La disponibilità al dialogo dimostrata fino alla definizione della questione della SAVIT, poi venuta meno, lascia intendere che questa era finalizzata esclusivamente a mettere in sicurezza un progetto funzionale a pochi, ma rispetto al quale in sede di verifica sarà opportuno ritornarci.
Le Organizzazioni Sindacali tutte nella gestione di un'azienda che è patrimonio sia della collettività che di coloro che ci lavorano, non lasceranno mai carta bianca a nessuno.
Per quanto sopra, le scriventi Organizzazioni Sindacali proclameranno nei prossimi giorni tutte le opportune azioni di lotta, a partire dalla prima azione sciopero la cui collocazione deve ancora essere stabilita, ma contestualmente chiedono all'opinione pubblica che non si faccia fuorviare da dichiarazioni strumentali rilasciate ai media dall'azienda, e chiedono agli enti proprietari, i quali sono i danti causa degli amministratori dell'azienda, se quanto sta accadendo e quanto potrà accadere in futuro si poteva evitare, magari con più perseveranza, responsabilità, disponibilità al dialogo e umiltà.
Infine, quanto prima verrà predisposto un calendario di assemblee che coinvolgerà tutto il personale dell'azienda.
Perugia, 7 ottobre 2011
Le Segreterie Regionali




Inserito domenica 9 ottobre 2011


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