03/04/2020
direttore Renzo Zuccherini

Home >> Strano incontro

Strano incontro
Né inchiesta pubblica né contraddittorio


Strano incontro quello tenutosi il 12 ottobre alla Sala della partecipazione della Regione. L’invito a cura dell’ufficio VIA recitava: “Convocazione incontro partecipativo” in merito al progetto di riduzione del rischio idraulico per l’abitato di Pontevalleceppi. Invitati: Assessore Regionale all’ambiente e territorio, Presidente della Provincia, Sindaco di Perugia, Soggetto proponente Provincia di Perugia Servizio di Gestione Idraulica, a seguire 7 dirigenti dei rispettivi Servizi regionali e il Direttore dell’Arpa, partecipanti alla Conferenza dei servizi che esamina e decide entro la procedura di VIA, quindi Legambiente, WWF, Mulini di Fortebraccio, quali presentatori delle osservazioni al progetto.

Ora, la normativa nazionale (Codice Ambiente) per la procedura di Valutazione d’impatto ambientale prevede due forme di consultazione all’art. 24:

  1. Che la consultazione avvenga mediante lo svolgimento di un'inchiesta pubblica per l'esame dello studio di impatto ambientale, dei pareri forniti dalle pubbliche amministrazioni e delle osservazioni dei cittadini. Oppure

  2. Che Il proponente, qualora non abbia luogo l'inchiesta di cui al comma 6, possa, anche su propria richiesta, essere chiamato, prima della conclusione della fase di valutazione, ad un sintetico contraddittorio con i soggetti che hanno presentato pareri o osservazioni. Il verbale del contraddittorio è acquisito e valutato ai fini del provvedimento di valutazione dell'impatto ambientale.

Dall’invito si poteva pensare ci trovassimo nel caso b) visto che c’èra il Proponente, le amministrazioni che danno i pareri, e i soggetti che hanno presentato osservazioni. Ma allora perché non denominarlo “contraddittorio”?

Poi il Comune di Perugia, nella persona dell’Assessore Pesaresi, ha invitato alcuni cittadini che hanno subito danni da alluvione e i partecipanti all’Agenda21: nessuno di loro ci risulta abbia presentato osservazioni.

Allora è un’inchiesta pubblica? Ma i cittadini tutti non sono stati informati o invitati.

D’altra parte i pareri forniti dalle amministrazioni non sono noti, non siamo riusciti neppure ad ottenere i verbali delle Conferenze dei servizi già svolte. E non sono stati resi noti durante l’incontro.

Chiesti chiarimenti all’apertura dell’incontro sinceramente dalla risposta non abbiamo capito.

Durante il prosieguo dello stesso incontro abbiamo capito ancora meno: il Dirigente della Provincia in quanto Proponente ha illustrato il progetto. Nessuno ha illustrato le osservazioni, se non gli interventi delle Associazioni.

Di tutti gli altri componenti la Conferenza dei servizi e di coloro che devono fornire pareri non si è avuto sentore. Erano invece presenti l’Assessore regionale Rometti e l’Assessore Comunale Pesaresi. Ma se ne sono andati molto presto. Il coordinatore dell’incontro ha precisato che era un incontro tecnico e quindi gli assessori non potevano essere chiamati in causa.

Incontro tecnico? Ma dove sono i tecnici delle amministrazioni? E gli inviti agli amministratori allora perché? E dove sta scritto che è un incontro tecnico? E gli inviti fatti dal Comune?

E perché ha parlato solo l’ing. della Provincia presentatore del progetto, a cui non è neppure stato concesso di replicare al fuoco di fila di critiche al progetto?

Quindi, non è stata un’inchiesta pubblica, non è stato un contraddittorio ….

Strano incontro.




Il Comitato Mulini di Fortebraccio

Inserito giovedì 13 ottobre 2011


Commenta l'articolo "Strano incontro"

Commenti

Nome: Roberto
Commento: io c'ero... e di sicuro posso dire che la strana riunione di ieri non ha nulla a che fare con la “partecipazione” che consiste invece un processo in cui i cittadini portatori di interessi (esondati e non), una volta adeguatamente informati, decidono insieme alle amministrazioni come risolvere il problema. Qui le amministrazioni hanno deciso già tutto, tant'è che siamo alla fase finale dell'iter. Temo che questa strana riunione servirà solo a lavare la coscienza a qualche politico di turno, che un bel giorno dirà che gli argini fatti in quel modo (inutile e dannoso) li hanno chiesti a gran voce i cittadini (chiamati ad arte tra i più arrabbiati), e "pazienza" se una bella fetta di terreno spondale sarà finalmente edificabile... c'è così tanto bisogno di nuove case e capannoni!

Redazione "La Tramontana"- e-mail info@latramontanaperugia.it
Sei la visitatrice / il visitatore n: 5090964