09/07/2020
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La tensione e la vita
Orvieto : Stress e vita, 27-30 ottobre. Convegno internazonale

La tensione (stress), pur essendo essenziale per la nostra vita è, in un intreccio inestricabile, anche principale fattore di malattia. Se ne discute ad Orvieto il 27-30 ottobre al Centro Congressi di Palazzo del popolo.
Un appuntamento scientifico che per la prima volta porta in Italia un congresso internazionale di psiconeuroendocrinoimmunologia.
Scienziati italiani ed europei riflettono sullo stress cellulare fino allo stress da lavoro, emozionale e cognitivo. Oltre settanta i relatori.
A dimostrare che la psiche comunica con il sistema immunitario e viceversa è proprio lo studioso Ugo Besediovsky. Quello che accade nella nostra testa condiziona il sistema immunitario che, se disorganizzato, può influenzare negativamente il cervello. Lo studio sullo stress arriva a compiere 75 anni. Proprio nel 1936 Hans Selye pubblicava i suoi studi sui topolini sottoposti a stress.
Il Congresso di Orvieto ha il compito di mettere in luce la relazione complessa che lega lo stress alla vita come elemento, appunto di vitalità da un lato e, dall'altro,  fattore fondamentale di malattia e malessere quando si rompe l'equilibrio. Da una fase di psicologia descrittiva oggi la psiconeuroendocrinoimmunologia è divenuta campo di studio interdisciplinare. Se lo stress altera la psiche della persona, come riesce a produrre malattie? La risposta di Besedovsky è nella strettissima relazione tra  psiche e sistema immunitario. Sarà proprio Besediovsky, professore di immunologia a Marburg in Germania a concludere una delle sessioni dei lavori con una lettura sulle relazioni cervello-sistema immunitario.
Fabrizio Benedetti dell'università di Torino affronta le problematiche dei meccanismi cerebrali che conducono alla salute e alla malattia. Con riferimento agli aspetti positivi (placebo) e negativi (nocebo).
Claudio Franceschi, università di Bologna e Sergio Romagnani, università di Firenze  trattano del sistema immunitario nella biologia e nell'invecchiamento.
Maurizio Cutolo, università di Genova, discute delle  patologie autoimmuni.
Marina Risi,ginecologa e docente all'università di Siena, relaziona di come le malattie autoimmuni arrivino a colpire maggiormente le donne.
George Chrousos, neuroendocrinologo greco, dimostra l'intreccio tra infiammazione e disturbi del sonno.
Dal canto suo Michael Maes, studioso belga, racconta la stretta relazione tra infiammazione e depressione.
Tullio Girardi, università di Trieste, legge il rapporto depressione cancro.
David Lazzari, presidente della Società Italiana di Psiconeuroendocrinoimmunologia e docente all'università di Perugia, analizza il rapporto tra dolore e malattia cronica.
Stan Maes discute di stess lavorativo e delle sue  ripercussioni sulla salute.
Edzard Ernest, studioso internazionale delle “medicine non convenzionali” si confronta con agopuntori ed omeopati.
Rainer Straub dell'università di Regensburg in Germania, tratta del deficit energetico nel corso delle infiammazioni croniche.
Andrea Minelli, università di Urbino,legge i fattori comportamentali, attività fisica e nutrizione, sull'attività del sistema neuroendocrino.
Francesco Bottaccioli nel 1995 ha pubblicato il primo testo italiano ed europeo di Psicoendocrinoimmunologia. Nel 2000 ha fondato la Società italiana PNEI di cui oggi è presidente onorario. La sua lettura riguarda la relazione stress-salute e i necessari cambiamenti da produrre nell'approccio medico e psicologico.
Per ulteriori informazioni www.sipnei.it.

                                                                   



Giorgio Filippi

Inserito lunedì 17 ottobre 2011


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