18/02/2020
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Sulla modifica dello statuto della Regione dell'Umbria
La Regione deve impegnarsi per un modello di gestione pubblica partecipata dei servizi pubblici locali e adottare il principio e la pratica della partecipazione diretta alle definizioni delle politiche pubbliche

Comunicato stampa

Il Comitato Umbro Acqua Pubblica ritiene insoddisfacente l'integrazione dello Statuto Regionale così come approvata dalla Commissione Consiliare per le riforme statutarie e regolamentari.

Il testo approvato non recepisce il senso della battaglia che in Italia si sta svolgendo da un decennio e che si è concretizzata nel vittorioso referendum di giugno scorso, quando oltre 27 milioni di cittadini hanno chiaramente espresso la propria volontà contro la logica del profitto e della privatizzazione dei servizi pubblici ed in particolare di quello idrico, che si sarebbe concretizzato dichiarando il servizio idrico di interesse generale e prevedendo una gestione attraverso un ente di diritto pubblico con un organismo di partecipazione diretta dei cittadini così come era riportato nella proposta del comitato.

Si ritiene insoddisfacente il testo anche in considerazione della ulteriore spinta alla privatizzazione che, dettata dalla Banca Centrale Europea e dalla Commissione Europea, è stata recepita dal Governo Italiano all’art. 4 della ultima manovra finanziaria, in dispregio proprio dei risultati referendari.

E’ inoltre del tutto assente il recepimento del bisogno fondamentale di democratizzazione del servizio idrico in particolare tramite l’adozione di strumenti effettivi di partecipazione dei soggetti collettivi a tutto il processo decisionale, gestionale e di controllo.

Una revisione statutaria chiaramente orientata invece all’adozione di un modello di gestione pubblica partecipata del servizio idrico integrato e l’affidamento di esso ad un soggetto di diritto pubblico, avrebbe assunto particolare rilevanza proprio nella ridefinizione degli assetti istituzionali endoregionali attualmente in corso.

In riferimento a questi ultimi il Comitato Umbro Acqua Pubblica impegna la Regione a decidere in maniera chiara ed evidente per un modello di gestione pubblica partecipata dei servizi pubblici locali e ad adottare in maniera vincolante ed effettiva nel proprio Statuto, nelle leggi e nei regolamenti il principio e la pratica della partecipazione diretta alle definizioni delle politiche pubbliche, alla loro gestione ed al loro controllo diffuso.



Comitato Umbro Acqua Pubblica

Inserito mercoledì 19 ottobre 2011


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