24/01/2020
direttore Renzo Zuccherini

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Lavorare per l'intercultura
A Umbrialibri, Venerdì 11 novembre

Umbrialibri 2011

Punto Arlecchino
MCE

Presentazione del libro di Rossella Brodetti e Graziella Conte,
Lavorare per l'intercultura
La ricerca-azione della Scuola Interculturale di Formazione MCE
Rocca Paolina CERP - Sala Elsa Morante

Introduce Renzo Zuccherini, Responsabile di Punto Arlecchino

Intervengono:

Monia Ferranti, Assessore alle politiche scolastiche del Comune di Perugia
Floretta Serranti, Esperta di politiche scolastiche
e le autrici

Venerdì 11 novembre 2011
Ore 17.00 - Rocca Paolina, Sala Elsa Morante

e~mail:
puntoarlecchino@comune.perugia.it

Il testo propone il racconto dell'esperienza di ricerca azione condotta a partire dal 1995 dal gruppo Mce denominato Scuola di Formazione lnterculturale.
Un'esperienza maturata in un terreno delicato e centrale, quello della formazione adulta, oggi piuttosto battuto. Le persone che hanno condiviso questo percorso hanno scelto di mettersi in gioco nella relazione educativa, riflettendo sui bisogni che quotidianamente emergono per cercare le risposte possibili, per quanto parziali e mai definitive, a questi bisogni, in termini di proposta formativa. Nel testo si spiegano le motivazioni e le specificità della proposta e in che modo questa differisce da altre analoghe; si dà conto delle scelte operate, rispetto ai temi affrontati e alle metodologie adottate, in base ai riferimenti pedagogici e di antropologia culturale della tradizione Mce; si esplicita il percorso di autoformazione compiuto dal gruppo di ricerca, che ha permesso di maturare quelle scelte, in relazione al contesto sociale, politico e culturale della realtà italiana di questi anni; si cerca di far comprendere in che modo la formazione adulta può riversarsi nella quotidianità del lavoro didattico, evitando meccanicismi e banalizzazioni.
L'idea di formazione che ne emerge è quella di proposte in grado di aprire spiragli di consapevolezza sul senso dell'educare tra le culture, e oltre le culture.
Al centro di tale percorso c’è l'identità personale, come presupposto da indagare per prendere coscienza della propria identità professionale.
Partire da sé e imparare a riconoscere l'apparente fissità delle proprie appartenenze identitarie e rendere esplicite le comici, i modelli culturali di riferimento, derivanti dal proprio percorso di vita, e quelli che stanno nello sfondo professionale nel quale si lavora, con i quali si interpretano e si valutano le situazioni, fare i conti con la potenza strutturante dell'implicito che c'è in ogni contesto dove si opera: il singolo gruppo classe, l'istituto, l'intero sistema educativo-scolastico. Si tratta di una formazione che propone un approccio possibile per ri-conoscersi e individuare gli spazi d'apertura verso gli altri, le possibilità di mediazione.




Inserito giovedì 3 novembre 2011


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