10/07/2020
direttore Renzo Zuccherini

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Comune di Orvieto: alcune delibere di importanza strategica
Le aree entro le quali non è consentita l’installazione di impianti fotovoltaici industriali, e la variante che riconosce in località Le Crete l’area boscata che esclude qualsiasi ipotesi di ampliamento della discarica

                                                 COMUNICATO STAMPA

Nel contesto di attenzione che Associazioni e Comitati di cittadini rivolgono alla gestione del Comune di Orvieto dobbiamo segnalare con soddisfazione quanto deliberato in questi giorni. Dopo le numerose istanze sollevate da più parti, ma soprattutto dai firmatari del presente comunicato, il Comune di Orvieto ha effettuato, sia in Giunta che in Consiglio, alcune delibere che avranno un’importanza strategica, ma anche immediatamente operativa sulla vita del comprensorio.

La prima è quella inerente la cartografia comunale sulla quale sono indicate le aree entro le quali non è consentita l’installazione di impianti fotovoltaici industriali. Nel ribadire che i firmatari di questo comunicato non sono assolutamente contrari alle cosiddette energie alternative, confermiamo però che rifiutiamo categoricamente qualsiasi tentativo di ulteriore consumo di suolo in aree che pregiudicherebbero altre attività produttive legate all’agricoltura, al turismo o alla semplice, ma importante “godibilità” del paesaggio, all’interno del quale è raccolta la cultura stessa delle popolazioni residenti. La definizione delle aree accessibili al fotovoltaico industriale, assunta dal Comune, va in questa direzione e ce ne congratuliamo con il Comune di Orvieto anche in considerazione che il Comune, nella sua perimetrazione, ha “rispolverato” l’area comunale inserita nel Parco dello Stina. Un’area comprensoriale molto vasta che, oltre al Comune di Orvieto, comprende i Comuni dell’Alto Orvietano, interessando una superficie complessiva che sfiora i 50.000 ettari. Questo riferimento allo Stina costituisce un apprezzabile evento che, se condiviso dai Comuni limitrofi, potrebbe costituire un interessante presupposto per il rilancio economico di tutta quell’area attraverso progetti di qualità , anche finanziabili dalla Ue (vedi ad esempio i Gal o i progetti d’area).

L’altra importante delibera è quella nell’ambito della variante per la modifica di alcune zone urbanistiche che riconosce, all’interno del terzo calanco in località Le Crete, l’area boscata che, secondo la pianificazione regionale vigente in tema di gestione dei rifiuti, esclude a priori qualsiasi ipotesi di intervento di ampliamento della limitrofa discarica.

Ci auguriamo pertanto che il Comune di Orvieto voglia intraprendere ulteriori necessari virtuosi percorsi per superare il problema dei rifiuti. A tale proposito lo stesso dovrebbe chiarire le intenzioni sulla riorganizzazione della raccolta differenziata a porta a porta su tutto il territorio comunale e le motivazioni dell’aumento della tassazione dei rifiuti che risultano incomprensibili.
 

Orvieto, 11.11 2011



C.O.R.O (Coordinamento Orvietano Rifiuti Zero)

Inserito sabato 12 novembre 2011


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