02/06/2020
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La Regione fermi la sanatoria ed il cemento nei boschi
Una lettera aperta alla Presidente per chiedere che nei boschi con vincolo paesaggistico non sia possibile costruire

Comunicato stampa del 15 novembre 2011

L’articolo 124 della legge regionale sulla semplificazione consente la sanatoria delle costruzioni realizzate nei boschi di Magione e la costruzione di altri edifici nei boschi con le stesse caratteristiche a Magione, Tuoro sul Trasimeno e probabilmente in altri comuni.

Italia Nostra ha denunciato alla stampa le conseguenze negative del citato articolo 124 senza ottenere alcuna risposta e si vede ora costretta a inviare una lettera aperta alla Presidente della Giunta regionale, agli Assessori regionali, al Presidente del Consiglio regionale e ai Consiglieri regionali per chiedere la ricostruzione dell’iter dettagliato di inserimento e di approvazione dell’art.124 nella legge regionale in esame, con acquisizione della relazione di accompagnamento o note preparatorie, e l’accertamento delle eventuali responsabilità.

In particolare, Italia Nostra ha chiesto l’acquisizione della nota del Servizio attività giuridico-legislativa della Regione Umbria prot.n.012467 del 05/08/2009, avente ad oggetto: “Parere legale. Territorio coperti da foreste e boschi e disciplina delle aree tutelate per legge ai sensi dell’art.142 del D.Lgs. 42/2004” con la quale il competente ufficio giuridico-legislativo della Regione Umbria ha precisato che nei boschi sottoposti a vincolo paesaggistico provvedimentale non è possibile costruire perché “con il provvedimento singolare di individuazione dell’area da sottoporre a vincolo, sono stati valutati tutti i profili rilevanti, tra cui anche quello della destinazione urbanistica”.

Tale nota conferma quanto da sempre sostenuto da Italia Nostra, cioè che nei boschi con vincolo paesaggistico provvedimentale non è possibile costruire, mentre l’articolo 124 della legge regionale sulla semplificazione arriva a sostenere il contrario ponendosi quindi in aperto contrasto con quanto affermato dall’ufficio giuridico della stessa Regione Umbria.

Italia Nostra ha inoltre chiesto l’abrogazione dell’art. 124 della legge regionale 16 settembre 2011, n.8, nonché la modifica degli altri articoli 65, 70, 72 e 89 della stessa legge regionale per il contrasto con il Codice dei beni culturali e del paesaggio.

Urbano Barelli

Vicepresidente nazionale di



Italia Nostra

Inserito mercoledì 16 novembre 2011


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