16/02/2020
direttore Renzo Zuccherini

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Umbria acque: manca un piano industriale
Il timore fondato è che alla fine si scaricheranno tutti questi costi sulle spalle dei cittadini


Dopo il comunicato trionfalistico dell'azieda  con cui comunicava un utile di bilancio di  2.235.000 euro, come verdi rendemmo noto un documento interno all'azienda inviato a tutti i 42 sindaci dell'Ato  in cui il Presidente disegnava un quadro catastrofico  al fine di giustificare la richiesta di aumenti tariffari   notevoli dell'ordine del 5% più inflazione per tutti gli anni a venire. Nei giorni seguenti   pieni di polemiche, di smentite e di  rettifiche, sono venute a galla altre due vicende sempre a danno dei cittadini. La prima riguardava la tassa   di depurazione sui pozzi  privati e la seconda riguarda la tassa  di depurazione indebitamente applicata  alle utenze  allacciate alla rete idrica ma non collegati ai depuratori.Bisogna restituire milioni ai cittadini. Dove  prenderanno questi milioni considerando il livello di indebitamento  pari a 44 milioni di euro?  La rete idrica necessita di massicci investimenti per decine di milioni di euro per sostituire le condotte che perdono complessivamente il48% dell'acqua immessa in rete. Acqua trattata e potabilizzata.
Il debito va affrontato e non  gestito come una malattia cronica  e per questo bisogna fare un piano di rientro. Come si può ben vedere una situazione che definire preoccupante  è un complimento.
Il timore fondato è che alla  fine  si scaricheranno tutti questi costi sulle spalle dei cittadini che come nell'era Berlusconiana  erano imboniti  di rassicurazioni per poi  risvegliarsi con il Monti di turno che li massacra. Per questi motivi  va fatta  immediatamente una ricognizione puntuale e una programmazione  per il lungo periodo  per non ritrovarci  all'improvviso sull'orlo del fallimento.  Il presidente dell'Ato Boccali, Il presidente di Umbria Acque e in primis il presidente della Regione  dovranno smettere di occuparsi esclusivamente dei premi e nuove nomine per i dirigenti e per i consulenti ma dovranno stare svegli per settimane per capire come venir fuori da questa situazione che interessa un bene  primario per tutti i cittadini.


                                                                          



Federazione regionale dei Verdi

Inserito lunedì 9 gennaio 2012


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