21/03/2019
direttore Renzo Zuccherini

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Esistere significa resistere
Nascere a Gaza: appello di Maniverso onlus

Quanto questo sia vero già dalla nascita risulta evidente quando si visiti e si lavori nel reparto di maternità del maggiore ospedale di Gaza, Al Shifa. Qui nascono circa 18.000 bambini all’anno, 20% del totale della striscia di Gaza.


Oggi, 14 febbraio 2012, Gaza è sotto blocco da 1705 giorni e questo blocco significa che manca l'accesso a medicine, attrezzature mediche e strumentazioni indispensabili per la sopravvivenza, inclusa naturalmente quella dei neonati a rischio, oltre alla mancanza di carburante ed elettricità.


Nello Shifa la mortalità perinatale per i neonati a rischio è del 50% e per i prematuri, altrimenti sani, del 60% (dati ospedalieri al 2011). Una delle ragioni per queste perdite è che non ci sono sufficienti strumenti per tenerli adeguatamente in vita, al caldo, nutriti e monitorati.


Infatti mancano incubatrici, monitor a molte altre cose indispensabili e di uso quotidiano. E’ normale che nel reparto di cura intensiva, dove questi bambini sono trasferiti, vengano posti 2 o anche 3 neonati (se abbastanza piccoli da entrarci) nella stessa incubatrice. Magari uno di loro è monitorato strumentalmente, ma non ci sono monitor sufficienti per tutti e le condizioni di incubazione sono una media delle necessità di ciascuno.


Per il blocco imposto, contro ogni legge internazionale, da Israele, non è possibile ordinare ed ottenere la consegna, nemmeno di strumentazioni medicali e attrezzature di emergenza.  Quando possibile queste arrivano attraverso carovane organizzate da donatori che riescono a portarle passando dall’Egitto.


Dopo mesi di osservazione e lavoro nell’Ospedale, è divenuto chiaro che è quasi un dovere, se troviamo i fondi per acquistarli, aiutare questi neonati a rimanere in vita, provvedendo strumenti essenziali come le incubatrici  e monitor, e quindi proponiamo, d’accordo con il direttore della Unità di cura intensive dello Shifa, Dottoressa Hanan El Wadia, di aprire una sottoscrizione per acquistarne. Quanto riusciremo a provvedere sarà installato nel reparto di Cura Intensiva in Neonatologia.


Con la solidarietà del gruppo Maniverso, che ci ha messo a disposizione il suo conto corrente per raccogliere le donazioni e che si occuperà direttamente degli ordini necessari, di un Ospedale Egiziano che riceverà gli strumenti, e delle reti di solidarietà medicale internazionali, che si dedicano a portare sostegno medicale a Gaza, apriamo una sottoscrizione che speriamo si propaghi alle strutture universitarie Italiane e fuori di esse in tempi brevi.


Speriamo di raggiungere rapidamente la cifra minima di 11.000 Euro per l’acquisto di un’incubatrice attrezzata con monitors. Anche la rapidità non è un fatto banale, è davvero una questione di vita o di morte per qualcuno dei piccoli. Infatti allo Shifa dei circa 18.000 nuovi nati in un anno, il 2% (360) sono prematuri, 30 al mese, 1 al giorno ( Registration at birth, towards a register of major birth defects in the Gaza Strip. A.Naim, H. Al Dalies, R. Al Shawwa, M. El Balawi, E.Salem, K. Al Meziny, R.Minutolo, P. Manduca submitted 2012).


Qualcuno in più di loro potrà sopravvivere perchè ci interessiamo attivamente a renderlo possibile.

 

Appello proposto da Paola Manduca, Dipteris, Università di Genova, testimone diretto delle condizioni ospedaliere a Gaza, con il sostegno attivo di Andrea Balduzzi (Dipteris), Marina Rui (Chimica), Mario Rocca (Fisica), con il sognegno di Don Nandino Capovilla (Pax christi) e la collaborazione attiva di Maniverso

 

Potete versare il vostro contributo di sostegno a Maniverso


Con bonifico bancario sul conto corrente Bancoposta IBAN  IT-94-Z-07601-02000-000068817899BIC BPPIITRRXXX      intestato a:  Associazione Maniverso… Onlus;


Con bonifico bancario sul conto corrente Banca Etica IBAN  IT-24-R-05018-12000-000000130386BIC CCRTIT2T84A intestato a:  Associazione Maniverso Onlus ;


Con assegno non trasferibile intestato a  Associazione Maniverso Onlus, da inviare in busta chiusa a: Associazione Maniverso Onlus, via Perlan, 1 30174 Mestre, allegando i vostri dati per potervi inviare una ricevuta per la donazione effettuata.


On line con carta di credito; in questo caso però la donazione non è deducibile


Entro 2 mesi chiuderemo la campagna ed a chi lo richiede   a balduzzi@dipteris.unige.it , sarà inviato un resoconto finale dell’esito della raccolta fondi.




Inserito mercoledì 15 febbraio 2012


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