16/02/2020
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Una centrale a biogas a Panicale
Un progetto di una centrale di biogas che dovrebbe sorgere in area paesaggistica e idrogeologicamente critica, vicino alle abitazioni, e dovrebbe dedicare ben 400-500 ettari all’agricoltura intensiva necessaria all’impianto

Gentile Redazione,

pur consapevole che l’ambito del vostro interesse č il territorio urbano di Perugia, ma alla luce del vostro impegno per i valori ambientalistici e democratici in generale, e considerandovi un interlocutore prezioso come mezzo di diffusione delle notizie e informazione, vorrei segnalarvi che, nell’ambito della dura opposizione in corso in Italia al dilagare dei progetti di impianti a biogas, che sono pura speculazione e minaccia per l’ambiente e i residenti, anche noi, nel comune di Panicale, frazione Casalini, stiamo lottando come comitato e singoli per contrastare un progetto di una centrale di biogas di 999 KW che dovrebbe sorgere in localitŕ Cerreto-Casalini, in area paesaggistica e idrogeologicamente critica, vicino alle abitazioni, e dovrebbe dedicare ben 400-500 ettari all’agricoltura intensiva necessaria all’impianto, a grave e irreversibile danno dei terreni.

Questi andrebbero invece usati in modo virtuoso, per privilegiare un’agricoltura finalmente diversa, sana e remunerativa, secondo anche gli auspici espressi recentemente  dal Ministro delle Politiche Agrarie Catania.

Sarebbe possibile per voi dedicare qualche parola al problema, che ormai č di portata nazionale e riguarda la salute e il futuro di tutti?

Grazie, cordiali saluti                                              

Luciana Crestani



Comitato Proteggiamo il territorio

Inserito lunedě 19 marzo 2012


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