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L置rlo della scuola: per una primavera dell段struzione pubblica
L置rlo della scuola: per una primavera dell段struzione pubblica
23 marzo: una giornata per richiamare l誕ttenzione sullo stato di estremo abbandono, disattenzione e impoverimento in cui versa l段struzione pubblica
(dal sito Cronache laiche) �Il 23 marzo 2012, in ogni scuola, universit�, luogo della conoscenza genitori e insegnanti, studenti e ricercatori di tutta Italia daranno vita, in modo creativo e libero, a una serie di iniziative di sensibilizzazione sul tema della scuola e dell置niversit� pubbliche. Questa giornata nasce con il preciso intento di mandare un messaggio a chi ci governa per ricordare � visto che purtroppo ce n定 bisogno � l段mportanza dell段struzione pubblica soprattutto in questo periodo cos� buio per l弾conomia nazionale e globale.
La giornata � si legge sull�appello online � � stata organizzata ォper richiamare l誕ttenzione sullo stato di estremo abbandono, disattenzione e impoverimento in cui versa l段struzione pubblica: la scuola dell弛bbligo costretta a finanziarsi attraverso le famiglie in una sorta di privatizzazione strisciante incostituzionale, il personale insegnante e amministrativo ridotto all弛sso, un弛fferta formativa e un tempo scuola ogni anno pi� modesti. Le universit� arrugginite e incrostate da baronie inamovibili, numeri chiusi e quiz, selezione casuale e senza merito e una cultura aziendalista che tende ad uccidere nella culla la libert� di ricercare e sperimentareサ.
Quando si parla di sviluppo economico non si pu� trascurare il ruolo cruciale svolto dall�istruzione. Scuola e universit� pubbliche ed equamente accessibili per tutti sono elementi fondativi indispensabili a qualunque Stato che ambisca davvero � non solo a parole � a realizzare giustizia e libert� sociale.�L段struzione pubblica � un bene comune che deve essere salvaguardato e rilanciato, sostenuto e incentivato, rinnovato e sviluppato quando invece da troppo tempo le nostre istituzioni ne mettono a repentaglio il senso e la possibilit� piena di esprimere il proprio ruolo nella costruzione e miglioramento della societ�.
Una delle fonti di maggiore ambiguit�, nel nostro Paese, � rappresentata dalla commistione e l�ingerenza della Curia anche e soprattutto nella gestione della scuola. Una tra le ultime e pi� gravi, la questione dei finanziamenti alle scuole paritarie (al 90% cattoliche), che nei fatti sottrae finanziamenti vitali alla scuola pubblica. Un po� come un Robin Hood alla rovescia nel nostro paese 都i toglie ai poveri per dare ai ricchi� danneggiando mortalmente la scuola pubblica, umiliando il personale che vi lavora negandogli le condizioni di dignit� minime a esercitare una professione tanto fondamentale quanto faticosa.
Per quanto riguarda poi l置niversit�, la RiformaGelmini ha, nei fatti, contribuito a paralizzare l誕ccesso di nuovi ricercatori, precarizzando indefinitamente l誕ccesso a posizioni stabili, pressoch� azzerato i finanziamenti e ridotto all弛sso i nuovi concorsi.�L置niversit� pubblica sopravvive appoggiandosi sempre pi� intensamente al lavoro di migliaia di precari, dottorandi, dottori di ricerca, assegnisti e ricercatori a tempo determinato, la maggior parte dei quali non ha speranza di essere integrato nemmeno in tempi lunghi.
Un Paese che cessi di investire sulla scuola pubblica e laica, diritto di tutti, bene comune, � un Paese che non ha alcuna speranza di sviluppo e dunque, alcuna speranza di uscire dalla crisi.�Anche per questo il 23 marzo ognuno di noi trovi il modo di urlare il suo sdegno perch� non � davvero pi� tempo di chiedere sommessamente.