16/02/2020
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Cancellare l'art.18 non risolve alcun problema
Una riforma all'incontrario che apre la strada ai licenziamenti facili e scarica il costo della crisi sui più deboli. Occorrono strumenti di tutela per giovani e precari


"Quella voluta dal Governo ha tutta l'aria di una riforma all'incontrario che apre la strada ai licenziamenti facili e ancora una volta scarica il costo della crisi sui più deboli". Con queste parole Oliviero Dottorini commenta l'ipotesi di riforma del sistema di lavoro che il Governo nazionale sta predisponendo.
"Quella dell'articolo 18 - continua Dottorini - è una questione squisitamente ideologica: non risolve alcun problema del mercato del lavoro e sicuramente non porta ad alcun investimento o posto di lavoro in più. Anzi, concede più libertà ai datori di lavoro di licenziare tutte quelle persone, penso ai lavoratori compresi tra i 55 e i 66 anni, che hanno visto innalzarsi l'età pensionabile e che vedranno affievolirsi in modo inesorabile i propri diritti di lavoratori all'insegna di una precarietà che sembra non trovare argini. L'Italia dei Valori aveva proposto di inserire un salario minimo e una copertura contributiva per i periodi di non lavoro dei precari, ma l'esecutivo Monti in perfetta continuità con il governo Berlusconi non ha voluto sentire ragioni".
"Noi dell'Idv - conclude Dottorini - ci sentiamo al fianco della Cgil e di tutti quei lavoratori che nei prossimi giorni saranno nelle piazze per protestare contro una riforma ingiusta e contro un governo sensibile soltanto ai diktat europei e alla volontà dei grandi imprenditori alla Marchionne".


Perugia, 22 marzo 2012



Oliviero Dottorini

Inserito venerdì 23 marzo 2012


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