11/07/2020
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No alla sanatoria immorale e incostituzionale degli abusi edilizi nei boschi
Ben due sentenze della Cassazione penale hanno confermato l’illegittimità delle costruzioni nei boschi sottoposti a vincolo

Comunicato stampa

La Corte costituzionale ha fissato per il 3 luglio 2012 la discussione sul ricorso presentato dal Governo contro dieci articoli della legge umbra n. 8 del 2011 sulla semplificazione amministrativa.
Dopo la segnalazione di Italia Nostra al Governo, che ha portato all’impugnazione della legge regionale, oggi la Giunta regionale sembra intenzionata ad accogliere tutte le contestazioni del Governo tranne l’articolo 124 che prevede la sanatoria edilizia per le costruzioni abusive nei boschi.
Italia Nostra ha ripetutamente denunciato la gravità dei contenuti della legge sulla semplificazione amministrativa, una legge di 145 articoli che è stata approvata all’unanimità senza che molti dei consiglieri regionali ne avessero ben compreso tutte le conseguenze. Però se errare è umano, perseverare è diabolico.
Oggi si ammette che quello che Italia Nostra ha denunciato in questi mesi è vero: cioè che l’articolo 124 della legge regionale n. 8 del 2011 serve a sanare “situazioni pregresse” e ad evitare “possibili contenziosi soprattutto nella zona del lago Trasimeno che allarmano alcune amministrazioni locali”. E’ la nota vicenda delle costruzioni nei boschi di S. Feliciano della quale si sta occupando la Procura della Repubblica di Perugia e che è stata oggetto di ben due sentenze della Cassazione penale che hanno confermato l’illegittimità delle costruzioni nei boschi sottoposti a vincolo.
Se lo Stato di diritto è una conquista dei tempi moderni e se la funzione legislativa regionale ne è la più recente applicazione, non possiamo accettare l’uso questa volta dichiaratamente distorto della legge regionale.
Dovrebbe essere innanzitutto una questione di serietà e dignità dei consiglieri regionali ai quali facciamo appello affinché l’errore iniziale di aver approvato l’articolo 124 non diventi consapevole approvazione di una sanatoria immorale e incostituzionale.
Il 15 novembre Italia Nostra ha presentato una Petizione al Consiglio regionale per l’abrogazione dell’articolo 124 alla quale, dopo l’audizione presso la competente commissione consiliare avvenuta il 2 dicembre, non è però seguita alcuna risposta.
Nel caso in cui il Consiglio regionale dovesse confermare l’articolo 124 con la sanatoria edilizia, Italia Nostra si vedrà costretta ad ogni azione giudiziaria per ripristinare il sacrosanto principio di legalità, a partire dall’intervento nel giudizio davanti alla Corte costituzionale e dalla denuncia alla Procura della repubblica e alla Procura della Corte dei Conti.

Il Vicepresidente nazionale di Italia Nostra e Presidente di Italia Nostra di Perugia



Urbano Barelli

Inserito mercoledì 28 marzo 2012


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