02/06/2020
direttore Renzo Zuccherini

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Le richieste delle associazioni alle istituzioni regionali
Il decalogo delle associazioni di tutela dei malati

CITTADINANZATTIVA DELL’UMBRIA – TRIBUNALE PER I DIRITTI DEL MALATO
E AMAR UMBRIA (ASSOCIAZIONE DEI MALATI REUMATICI)
INCONTRI REGIONALI SULL’ARTRITE REUMATOIDE IN UMBRIA (PERUGIA, 23 MARZO 2012)

A seguito del Convegno organizzato a Perugia da Cittadinanzattiva Umbria e dall’Amar, associazione umbra per i malati reumatici, il 23 marzo scorso, denominato INCONTRI REGIONALI SULL’ARTRITE
REUMATOIDE IN UMBRIA, sono state sintetizzate alcune osservazioni che le due associazioni intendono inviare alle autorità regionali e sanitarie.
Questi sono giorni decisivi per la sanità in Umbria e le associazioni di tutela dei malati vogliono portare un loro contributo affinché ogni valutazione venga presa avendo ben presente la condizione dei malati
dell’Umbria.
MALATTIE REUMATICHE: IL DECALOGO DELLE ASSOCIAZIONI DI TUTELA DEI MALATI
1. In primo luogo, inserire all’interno del Piano sanitario regionale umbro le patologie reumatiche (attualmente non c’è nessuna disposizione specifica) ed in particolare, come obiettivo specifico, il miglioramento dell’assistenza socio-sanitaria erogata alle persone affette da patologie reumatiche.
2. Assicurare ai malati la tempestività della diagnosi, limitando i tempi di attesa. Ciò significa dotare i centri regionali delle risorse umane necessarie secondo gli standard internazionali (British Society
of Reumatology).
3. Garantire il percorso diagnostico-terapeutico dell’artrite reumatoide in modo tempestivo e efficace, oltre che l’integrazione istituzionale e gestionale delle varie figure coinvolte.
4. Garantire programmi di formazione rivolti agli operatori sanitari, soprattutto i Medici di Medicina Generale, inerenti le patologie reumatiche, al fine di promuovere una tempestiva diagnosi ed un
adeguato trattamento della patologia.
5. Contrastare la fuga fuori regione di tanti malati reumatici (42 % dei ricoveri per patologie reumatiche degli umbri , 60 % dei bambini con malattie reumatiche, 1220-1300 pazienti l’anno per prestazioni ambulatoriali) garantendo piena accessibilità ai centri della Regione e assicurando la presenza diffusa ed omogenea su tutto il territorio regionale dei servizi di reumatologia, con particolare riguardo a quelli territoriali.
6. Garantire ai cittadini dell’Umbria rispetto a quelli di altre regioni pari opportunità di accesso alle terapie farmacologiche indispensabili, con particolare riguardo a quelle innovative (farmaci biologici).
7. Lavorare sul tema dell’appropriatezza organizzativa del servizio sanitario regionale per far sì che i tagli vengano effettuati sui servizi “doppioni” e non sui servizi indispensabili.
8. Garantire ai malati un supporto psicologico.
9. Sostenere i malati nell’accesso alle pratiche di invalidità civile.
10. Costituire un gruppo di lavoro composto da rappresentanti delle Istituzioni, da professionisti sociosanitari nonché dai rappresentanti delle Associazioni di tutela del diritto alla salute e delle Associazioni di malati.




Inserito sabato 31 marzo 2012


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