16/02/2020
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Abrogato l’articolo che sanava gli abusi edilizi nei boschi
Ora ci auguriamo che il Comune di Magione modifichi il piano regolatore che ancora consente la costruzione nei boschi

ITALIA NOSTRA PERUGIA
Comunicato stampa del 18 aprile 2012

E’ stata pubblicata nel bollettino ufficiale regionale del 5 aprile la legge regionale n.7 il cui articolo 10, comma 3, ha abrogato il contestato articolo 124 della legge regionale sulla semplificazione amministrativa n.8 del 2011 che consentiva la sanatoria edilizia nei boschi.
Italia Nostra esprime viva soddisfazione per la scelta della Giunta e del Consiglio regionale che ha consentito di ripristinare il principio di inedificabilità assoluta nei boschi umbri, principio stabilito nel piano urbanistico territoriale e ribadito dalla Corte di Cassazione con due sentenze del 2010 rese sulla vicenda delle costruzione nei boschi di S.Feliciano di Magione.
Con l’abrogazione della norma contestata, il Consiglio regionale ha accolto la petizione di Italia Nostra del 18 novembre 2011 e le richieste dei consiglieri regionali Dottorini e Cirignoni.
E’ stato quindi riconosciuto l’errore nell’approvazione di una norma incomprensibile alla gran parte dei cittadini e degli stessi consiglieri, ma ben chiara a chi l’aveva inserita in modo “corsaro” tra i 145 articoli della legge sulla semplificazione amministrativa.
Viene così evitata l’udienza già fissata per il 3 luglio ed il giudizio davanti alla Corte Costituzionale alla quale si era rivolto il Governo dopo la segnalazione di Italia Nostra
Italia Nostra si augura che questo brutto capitolo dell’attività legislativa regionale serva a migliorare i contenuti e la qualità delle nostre leggi regionali, magari cominciando ad individuare i responsabili e a ruotare gli incarichi all’interno degli uffici regionali.
Tutto ciò nell’interesse dei cittadini umbri, ma anche degli stessi Consiglieri regionali che solo dopo la denuncia pubblica di Italia Nostra si sono resi conto di aver approvato una norma incostituzionale che ora hanno dovuto abrogare.
Ora ci auguriamo che il Comune di Magione modifichi il piano regolatore che ancora consente la costruzione nei boschi, prima che a decidere della vicenda sia il Tar Umbria e la Procura della Repubblica dopo il ricorso e la denuncia presentati da Italia Nostra.
       
Urbano Barelli
Vicepresidente nazionale di Italia Nostra
Presidente di Italia Nostra di Perugia



Italia nostra

Inserito venerdì 20 aprile 2012


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