31/05/2020
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La strada in Umbria fa 79 morti e 4000 feriti
Sicurezza stradale: verso una nuova legge regionale per dimezzare i morti

 Riprendiamo da umbrialeft.it 28/04/2012 - 10:23

PERUGIA - Settantanove morti ed oltre quattromila feriti: sono questi i dati (N.d.R.: media annuale) piuttosto pesanti degli incidenti stradali avvenuti in Umbria nell’ultimo decennio. Dati che, seppure in diminuzione di oltre il trentadue per cento rispetto al decennio precedente, hanno indotto la Giunta regionale, su proposta dell’assessore Stefano Vinti, ad imboccare con decisione la strada di una nuova legge sulla prevenzione ed il miglioramento della sicurezza stradale e di costituire un gruppo di lavoro formato da rappresentanti degli organismi che da un lato possano fornire un contributo specifico alla stesura del testo e dall’altro abbiano competenze istituzionali in materia di miglioramento della sicurezza stradale o possano partecipare, in modo volontario, al processo di miglioramento della sicurezza stradale, tenendo conto anche della normativa prodotta o in corso di definizione da parte di altre Regioni.

“In questo decennio, ha affermato l’assessore Vinti, il costo sociale sopportato dallo Stato, dalle imprese e dalle famiglie a causa degli incidenti stradali (distruzione di beni, oneri previdenziali e assistenziali, spese sanitarie sostenute dallo Stato e dalle famiglie, oneri per la prevenzione e il controllo, perdita di competitività delle imprese a causa dell’assenza dal lavoro del personale vittima di un incidente stradale, etc.) a livello nazionale è stato complessivamente pari a 326.413 milioni di Euro mentre a livello regionale è stata pari a 5.125 milioni di Euro. Nel 2010 (ultimo anno per il quale si dispone di dati certi) il costo sociale dell’incidentalità stradale è stato pari a 27.984 milioni di Euro a livello nazionale e a 410 milioni di Euro per la regione Umbria”.

“E per completare il quadro, continua Vinti, occorre infine considerare che nel nostro Paese l’assistenza alle vittime della strada risulta meno sistematica e meno efficace di quanto non accada per le vittime del lavoro. Nonostante il fatto che i morti e i disabili permanenti gravi per incidenti stradali siano ben più numerosi dei morti e dei disabili permanenti gravi per incidenti sul lavoro, i primi non godono di tutele e assistenze anche lontanamente paragonabili a quelle che sono state rese disponibili per le vittime di incidenti sul lavoro. Nel breve lasso di tempo intercorso (poco più di un anno) dall’ultimo rapporto di fine 2010, ha rilevato l’assessore Vinti, la regione ha intrapreso attività molto importanti quali il servizio di aggiornamento e revisione del progetto di Centro Regionale Umbro di Monitoraggio per la sicurezza Stradale. A fronte di un costo complessivo pari a 5 milioni di euro, il Ministero ha concesso un finanziamento pari a 3 milioni, mentre la Regione si fa carico dei restanti 2 milioni di euro. E’ stata inoltre istituita la Consulta regionale per la sicurezza stradale, che si è insediata il 14 marzo scorso. Sono state espletate anche le procedure inerenti il bando regionale per l’assegnazione delle risorse inerenti il 3°, 4° e 5° Piano annuale di attuazione del Piano Nazionale della sicurezza Stradale. Il termine di presentazione delle domande è scaduto nei giorni scorsi (26 aprile 2012) e consentirà a Comuni e Province di poter accedere a contributi che assommano ad oltre 3 milioni e 450 mila euro, a fronte di un importo complessivo di investimenti stimabile in circa sette milioni di euro. Il quadro sopra delineato, afferma l’assessore Vinti, mostra da un lato come la sicurezza stradale rimanga, in Italia e in Umbria, una questione socialmente ed economicamente molto rilevante e dall’altro come le risorse finanziarie e professionali, gli strumenti e le strategie poste in essere in questo settore non siano sufficienti ad assicurare un riduzione di incidenti e vittime in linea con quella conseguita dalla maggior parte dei Paesi dell’Unione Europea. In queste condizioni si rende necessario un rafforzamento delle politiche e delle azioni a favore del miglioramento della sicurezza stradale al fine non solo di allineare l’evoluzione regionale ai parametri medi europei ma anche di recuperare le posizioni di eccellenza che il nostro Paese, e l’Umbria con esso, aveva nei decenni precedenti”.

 “Questo rafforzamento, conclude l’assessore Vinti, con gli attuali vincoli di bilancio che limitano fortemente la disponibilità di nuove risorse finanziarie, può essere conseguito unicamente attraverso il miglioramento dell’efficienza economica e sociale delle risorse impegnate sul fronte della sicurezza stradale; una migliore finalizzazione delle risorse che già oggi vengono impegnate nel comparto delle infrastrutture e dei trasporti stradali ma che possono essere più decisamente orientate verso la sicurezza stradale ed un più ampio coinvolgimento di soggetti pubblici e privati nel processo di miglioramento della sicurezza stradale, sollecitandone anche l’impegno economico e finanziario. L’obiettivo dovrà essere quello di creare le condizioni per arrivare ad una riduzione del 50% del numero di morti e feriti per incidenti stradali”.

La proposta di legge, secondo le indicazioni date dalla Giunta regionale, dovrebbe costituire un riferimento ed orientare l’azione delle istituzioni, delle imprese e dei cittadini verso il miglioramento della sicurezza stradale; definire gli organi e gli strumenti attraverso i quali la Regione sviluppa la propria azione; costruire un contesto di regole e responsabilità tali da favorire un maggiore impegno e un più ampio coordinamento sui temi della sicurezza stradale; definire procedure di verifica e valutazione per assicurare coerenza tra le misure riguardanti la sicurezza stradale ed i principi, i criteri e gli indirizzi regionali in materia di miglioramento della sicurezza stradale. Per questo sarà necessario promuovere sistematicamente il miglioramento dell’efficienza economica e dell’efficacia sociale delle azioni a favore della sicurezza stradale e favorire l’apporto delle capacità progettuali, organizzative e realizzative di soggetti privati, delle rappresentanze sociali ed economiche e delle associazioni civili al processo di miglioramento della sicurezza stradale. Allo stato attuale, anche in relazione alle più recenti produzioni normative regionali in materia di sicurezza stradale, la proposta di legge potrebbe contenere principi, criteri, organi e strumenti dei quali la Regione si dota per migliorare la propria azione a favore della sicurezza stradale ed in particolare per l’assistenza alle famiglie delle vittime della strada con la costituzione di un apposito fondo eventualmente integrato con altre misure – sempre relative alla assistenza post-incidente ed all’attività di pianificazione, programmazione e regolamentazione anche per il miglioramento della efficacia della spesa per la sicurezza stradale che potrà essere alimentata dai proventi delle sanzioni previste dal codice della strada).
 




Inserito domenica 29 aprile 2012


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