26/05/2020
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Fontanelle pubbliche: estenderle a tutti i comuni
Investimenti ridotti e ripagati dagli utenti. Garantiti rispetto dell'ambiente, consentono la riduzione dei rifiuti altamente inquinanti e uso consapevole dell'acqua

“Il successo delle fontanelle di acqua pubblica deve indurre a un'azione più incisiva per diffondere le buone pratiche del riuso e della riduzione dei rifiuti in tutta la regione. I dati raccolti fino ad oggi nei territori dove sono già attive le fontane mettono in evidenza una sensibilità particolarmente alta tra i consumatori, sempre più responsabili e consapevoli dei risvolti economici e ambientali delle proprie azioni. Adesso occorre estendere il più possibile questi semplici impianti, ponendoci l'obiettivo di intensificarne l’installazione nelle città più popolose e in modo capillare in tutti i comuni dell'Umbria". Con queste parole Oliviero Dottorini torna a chiedere l’impegno della Regione dell’Umbria sulle buone pratiche ambientali e sul tema della riduzione, del riuso e della differenziazione dei rifiuti.
"Dati alla mano - continua Dottorini - si può facilmente vedere che, nei territori dove sono presenti fontanelle di acqua pubblica, assistiamo a una risposta dei cittadini che va oltre ogni più rosea aspettativa. Le famiglie comprendono l'efficacia ambientale e il risparmio economico che deriva dalla buona pratica di scegliere l’acqua pubblica rispetto alla tradizionale acqua minerale confezionata in bottiglie di plastica altamente inquinanti. Con un investimento modesto e di fatto ripagato dagli introiti derivanti dal pur modesto contributo degli utenti, l'utilizzo dell'acqua pubblica a chilometri zero genera una notevole diminuzione dei rifiuti, un maggiore rispetto dell'ambiente e un utilizzo responsabile e consapevole della risorsa idrica. Nelle realtà dove gli erogatori di acqua sono già attivi, la richiesta da parte degli utenti è nettamente superiore all’offerta che Regione, Ati e comuni riescono a proporre. Per questo è necessario un impegno straordinario da parte della giunta regionale per installare le fontanelle in tutti quei comuni che ne sono sprovvisti e per potenziare tutte quelle realtà dove già sono state installate, al fine di passare dalla sperimentazione ad una vera e propria pratica sistemica. Le 18 fontanelle attuali rappresentano un punto di partenza che deve essere perseguito con decisione per aumentare in modo esponenziale le opportunità di approvvigionamento consapevole da parte dei cittadini”.



Oliviero Dottorini

Inserito giovedì 17 maggio 2012


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