19/07/2019
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In merito all'incontro pubblico di presentazione della Discarica di Borgogiglione
promosso da Comune di Magione, Tsa e Gest


Comunicato stampa    

 Perugia, 20 maggio 2012



"Ma il Comune di Magione, la Tsa e la Gest lo sanno che il lunedì alle 9,00 mattina i cittadini lavorano? - è la domanda che Cittadinanzattiva e Legambiente rivolgono agli organizzatori dopo aver ricevuto l'invito dell'incontro pubblico di presentazione del progetto di ampliamento della discarica di Borgogiglione - Come è possibile che venga dato così poco valore alla partecipazione dei cittadini scegliendo proprio la mattina per presentare il progetto di ampliamento della discarica, quando la maggior parte dei cittadini lavora? Ma il Sindaco di Magione Massimo Alunni, il presidente di Ati2 Wladimiro Boccali e i presidenti di Gest e Tsa non ritengono che la partecipazione e l'informazione dei cittadini siano elementi imprescindibili del buon governo del territorio?"

Il tema è di particolare importanza per la gestione dei rifiuti nella nostra regione, infatti la discarica di Borgogiglione, nei programmi dell'Ati 2, diventa purtroppo centrale, dato che è stato approvato un ampliamento dai 600.000 mc attuali fino a 1.500.000 mc al 2020. Questi volumi su un progetto iniziale di discarica che risale al 1995 di 200.000 mc per soddisfare le necessità esclusivamente locali. Da non sottovalutare che il Comune di Magione, sul cui territorio ricade la discarica, beneficerà di un risarcimento ambientale di un milione di euro e in tempi di crisi come questo che viviamo, appare evidente che quella della discarica è vista anche come un'opportunità per rimpinguare le casse comunali.

"Abbiamo già espresso forti preoccupazioni in merito all'ampliamento – continuano Cittadinanzattiva e Legambiente – soprattutto per qanto riguarda il monitoraggio e la gestione della discarica di Borgo Giglione. Abbiamo anche richiesto il progetto esecutivo che purtroppo ancora non ci è stato consegnato nella sua totalità nonostante i ripetuti solleciti. La presentazione pubblica poteva essere un'occasione per avere maggiori chiarimenti, se solo fosse stata organizzata in modo tale da consentire la più ampia partecipazione possibile dei citadini e delle associazioni".

"Rimaniamo convinti che la discarica, allo stesso modo dell'inceneritore, è il modo peggiore per chiudere il ciclo dei rifiuti, dobbiamo investire invece tutte le risorse disponibili nella riduzione dei rifiuti e nella raccolta differenziata a cominciare dall'organico che ancora nell'Ati 2, sia nel perugino sia nell'area del Trasimeno, viene raccolto in modo non adeguato e con cassonetti di prossimità. Vogliamo soprattutto che chi amministra e le aziende che gestiscono il ciclo dei rifiuti - concludono le due associazioni – considerino il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini un valore e una priorità e non un intralcio al loro operato".



Cittadinanzattiva e Legambiente


Inserito lunedì 21 maggio 2012


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