17/01/2019
direttore Renzo Zuccherini

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Assemblea ai Tigli: la testimonianza di una cittadina
Abbiamo compromesso quella che era la nostra storia, la nostra cultura che non si costruisce dentro aridi centri commerciali ma cercando di trasmettere ai nostri figli la nostra storia e la bellezza di questo territorio

Dopo l'assemblea di sabato scorso al quartiere Tigli, e la successiva la diffusione del video presentato in quella sede, abbiamo ricevuto vari contributi di riflessione, tra cui il seguente, che vogliamo condividere.
Questo, per ricevere (auspichiamo) altri contributi, da sintetizzare in una iniziativa organica.
Lo troverete anche sulla bacheca del sito web:
www.corcianoattiva.it, dove interattivamente si può contribuire.
Grazie a tutti per il contributo

CittadinanzattivaCorciano
Corciano@attiva


Gentili Signori, seguo sempre le vostre comunicazioni con molta attenzione. Sono residente nella zona Girasole da quattro anni e purtroppo mi domando come mai non ci siamo opposti in maniera forte alla cementificazione di questo nuovo centro commerciale (Conad) che si è divorato territorio e stratificazioni di millenni ma ci accontentiamo del fatto che reperti così importanti come quelli ritovati vengano restaurati e riportati "in uno spazio dentro il nuovo centro commerciale", per i reperti c'è il museo Paleontologico di Pietrafitta non possiamo smpre mescolare tutto. Bisognerebbe capire quali interessi abbiamo contribuito a sviluppare e soprattuto con quali soldi.

Un agglomerato di cemento che ha soffocato un casale meraviglioso che andava valorizzato e non reso così ridicolamente conservato in un posto già compromesso dalla presenza del cementificio Gradassi.

In un momento così grave di crisi economica forse bisognerebbe riflettere su quanto accade intorno a noi con molte realtà commerciali che chiudono e mettono in difficoltà numerose famiglie.

Abbiamo compromesso quella che era la nostra storia, la nostra cultura che non si costruisce dentro aridi centri commerciali ma cercando di trasmettere ai nostri figli la nostra storia e la bellezza di ciò che questo territorio rappresentava.

Quelle che oggi chiamiamo ferite del territorio non sono altro che l'impronta dei nostri interessi sul territorio, e forse dovremmo rivedere anche il nostro modo generale di concepire la vita.

Sono convint che il vostro impegno sia importante ma dobbiamo insieme cominciare a dire qualche no quando si prospettano nuove lottizzazioni, quando si prospettano nuove colate di cemento.

I centri storici non vivono con i locali che hanno snaturato i centri stessi, o con l'apertura al traffico perchè altrimenti le attività commerciali non vivono ma vivono perchè la gente si incontra scambia idee, dobbiamo riprendere in mano l'esercizio della buona politica quella a cui non siamo più abituati.

Ho partecipato alla vita politica della mia circoscrizione a Perugia ma erano gli anni dove non ci si preoccupava di ciò che accadeva, non ci si proccupava di capire a chi si consegnava la città perchè si pensava di avere tutto sotto controllo e invece non è andata proprio così. Mi sono sentit sempre fuori posto e non avevo quella "diplomazia" tipica di chi voleva "fare carriera" in politica. Mi veniva sempre rimarcato soprattutto quando ero anche contro la mia corrente politica ma credo che l'onestà morale debba stare sempre al primo posto soprattutto quando si amministra e meno male che me ne sono sempre resa conto.

Chiediamoci se il territorio in cui viviamo sia veramente ancora nostro o se è stato "venduto" ad altri e quante possibilità abbiamo di poter far sentire la nostra voce.  Cerchiamo di capire cosa vogliamo lasciare ai nostri figli che sono l'unica vera nostra speranza per il cambiamento.

 

p.s. ogni anno si tenta di dare fuoco al bosco vicino a casa mia e ogni anno chiamo i vigli del fuoco che hanno sempre difficoltà a capire quale sia il luogo, chiamo i vigili urbani di Corciano per chiedere di dare supporto ai vigili del fuoco e anche loro mi dicono che non sanno dove sta la via dove abito. Eppure quando sono venuta ad abitare qui sono venuti a controllare che tutte le carte fossero in regola.

Ma capisco che dare fuoco significa aprire spazi.......per tante altre cose.

 
Cordialmente e con ammirazione per il Vostro impegno

NP

 



CittadinanzattivaCorciano

Inserito martedì 29 maggio 2012


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