22/08/2019
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Mahmoud Al Sarsak, calciatore palestinese
Consegnata una lettera al segretario della Figc

Mercoledì 13 giugno, di fronte alla sede della Federazione Italiana Gioco Calcio (Figc) in via Gregorio Allegri a Roma, le organizzazioni di solidarietà con il popolo palestinese hanno segnato una rete importante per la causa palestinese.

Un nutrito gruppo di attivisti ha dato voce a quanti in Italia si stanno stringendo intorno a Mahmoud Al Sarsak, calciatore palestinese che da tre mesi è in sciopero della fame ed è ormai in pericolo di morte.
Una delegazione è stata ricevuta dal Segretario della Figc, dottor Antonio Di Sebastiano, al quale ha spiegato che Sarsak è stato fermato nel luglio del 2009 mentre attraversava  il valico di Erez per raggiungere la sua squadra in Cisgiordania. Da allora Sarsak è detenuto senza processo con l'accusa di essere un combattente illegale, una definizione di comodo che consente allo Stato di Israele di trattenere un cittadino palestinese senza processo e senza ulteriori elementi probatori.
La delegazione ha chiesto alla Figc e all'Aic di farsi carico  della condizione di Mahamud Al Sarsak, di esprimere una posizione umanitaria e di sostegno al diritto internazionale  in coerenza con quelli che sono i principi e i riferimenti statutari della Figc e dell'Aic. Nelle scorse ore il presidente della Fifa Sepp Blatter, l'indimenticato campione francese Éric Cantona e molti giocatori e sportivi spagnoli, tra cui Javier Paredes (Zaragoza), Antonio López (di Madrid), Carlos Gurpegui (Athletic), Patxi Puñal (Osasuna), hanno espresso solidarietà con Sarsak e preoccupazione per le sue condizioni.

La delegazione ha consegnato una lettera di richieste al rappresentante della Figc ed ha sollecitato la Federazione affinché faccia sentire la solidarietà e la vicinanza del mondo del calcio a Sarsak e alla Federazione calcistica palestinese. Il dottor Di Sebastiano ha ricordato che la Figc proprio di recente ha ospitato la Nazionale di calcio palestinese ed i suoi dirigenti, sottolineando che lo sport ha lo scopo ed il compito di avvicinare i popoli e parlare di pace. La Figc ha già pubblicato sul suo sito un comunicato in cui si afferma che "una delegazione di rappresentanti di associazioni per la Palestina ha incontrato questa mattina il Segretario della Figc Antonio Di Sebastiano, presso la sede federale di Via Allegri, per consegnare un documento di sostegno alla causa di Mahmoud Sarsak, calciatore della Nazionale palestinese detenuto da tre anni in Israele. Sarsak domenica scorsa è stato trasferito dal carcere di Ramle all'ospedale di Assaf Harofeh per l'aggravarsi delle sue condizioni causate da 87 giorni di sciopero della fame (...)". I promotori della manifestazione attendono ora iniziative concrete da parte dei dirigenti federali per salvare la vita di Sarsak e per ottenerne la liberazione.

A conclusione dell'incontro, i manifestanti hanno ricordato che la detenzione senza processo di Sarsak è una condizione che coinvolge centinaia di palestinesi, tra cui decine di minori a partire dai 12 anni di età, e che le condizioni degli oltre 4000 detenuti nelle carceri israeliane meritano l'attenzione dell'opinione pubblica e delle istituzioni. Troppe volte nella storia abbiamo assistito indifferenti al dramma di un popolo: non siamo più disposti a farlo, hanno concluso i manifestanti.
 
I promotori del presidio per Mahmoud Sarsak




Inserito venerdì 15 giugno 2012


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Commenti

Nome: dorothee
Commento: Fintanoche qualcuno non mette fine a questa situazione, combattere la prepotenza degli israeliani, la Palestina si troverà sempre più con meno territorio e sempre più con meno identità. Anche se di religione diversa, i palestinesi hanno il loro diritto sulle proprie terre che pian piano gli israeliani gli stanno derubando con la scusa che è la loro terra promessa; ma promessa da chi ? Popolo della Palestina tenete con forza i vostri diritti.

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