22/03/2019
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Disponibili i contributi per i gruppi di acquisto soldali
Le domande devono essere presentate entro il 30 settembre

“La legge umbra, la prima in Italia, è ormai operativa e finanziata. Contributi tra mille e 5mila euro per i Gas regionali, priorità a km zero, filiera corta, prodotti biologici e di qualità”

“I gruppi d'acquisto solidali (Gas) presenti in Umbria possono fin da ora presentare richiesta di accesso ai contributi stanziati per la legge regionale approvata nel 2011. Le domande vanno presentate, sulla base del disciplinare attuativo, entro il 30 settembre 2012. Finalmente entra nel vivo e acquista piena operatività un provvedimento, il primo in Italia in materia, che 'Idv ha promosso e sostenuto. Con la manovra finanziaria la Regione ha stanziato 70mila euro che ora i consumatori aderenti ai Gas potranno richiedere per sostenere le spese di funzionamento e gestione dei propri gruppi d'acquisto”. Sono le parole con cui Oliviero Dottorini,  primo firmatario della legge 1/2011, annuncia la possibilità per i cittadini di accedere ai finanziamenti previsti.
“E' importante – insiste Dottorini - che i gruppi diffusi nella regione si attivino per presentare le domande in tempo utile per potere accedere ai contributi previsti dalla legge che, è giusto ricordarlo, vanno da un minimo di mille a un massimo di 5 mila euro per gruppo. Un sostegno piccolo ma significativo ai quei gruppi e associazioni che decidono di acquistare prodotti a km zero, biologici, di qualità, a tutto vantaggio di consumi consapevoli e produzioni salubri e rispettose dell'ambiente”.
“Si tratta di una legge, la prima in Italia su questa materia, – specifica Dottorini - che finalmente torna a segnalare l'Umbria tra le regioni più attente alle nuove forme di economia sostenibile. Le risorse che la regione è stata in grado di rendere disponibili aiuteranno a sviluppare la rete tra le famiglie che si trovano ogni giorno a fare i conti con budget ridotti e gli agricoltori locali costretti a svendere le loro produzioni, a volte anche eccellenti, ma estranee ai canali della grande distribuzione. Siamo convinti che da questo nuovo modello di consumo e di distribuzione possano nascere fermenti interessanti per la nostra agricoltura, con effetti positivi per la salute e per l'economia regionale".



Oliviero Dottorini

Inserito sabato 23 giugno 2012


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