19/01/2019
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Energie rinnovabili: colpo di spugna della Giunta
No alla deregolazione. Diminuiscono le distanze dalle abitazioni e si elimina il vincolo dei km zero. Colpo di spugna che dà il via al reperimento extraregionale delle materie prime

ENERGIE RINNOVABILI. DOTTORINI (IDV): “SCONCERTO PER COLPO DI SPUGNA DELLA GIUNTA, NO A DEREGULATION SU BIOMASSE”
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“La deregolazione introdotta sulle biomasse è un atto inopportuno che apre la porta agli speculatori e falsa completamente ogni logica di filiera corta finalizzata a ottenere un bilancio positivo nella riduzione della produzione di gas serra. Il fatto che tutto sia avvenuto in sordina e senza interpellare il Consiglio regionale rende ancora più gravi le scelte della Giunta che quindi devono essere modificate al più presto”. Con queste parole Oliviero Dottorini commenta la delibera di giunta n° 494 del 2012 relativa al regolamento sulle energie rinnovabili, adottata, su proposta dell’assessore Rometti, senza alcun confronto con il Consiglio e le realtà associative e territoriali.
“Le modifiche introdotte – spiega Dottorini – destano perplessità e sconcerto riguardo l'ulteriore diminuzione della distanza limite per l'installazione degli impianti di produzione di energia elettrica a biomasse che passa da 500 a 300 metri e che di fatto rende sempre più larghe le maglie del regolamento. Oltre a questo, la modifica elimina il limite per le emissioni del materiale trasportato, sostituendolo con un generico abbattimento delle polveri secondo le migliori tecniche disponibili. Un autentico colpo di spugna che apre la strada all’approvvigionamento transcontinentale di biomassa e che di fatto annulla gli esiti del dibattito che si era svolto in Consiglio regionale. La verità è che in questo modo si rischia di gettare ancora più discredito su una modalità di produzione di energia che potrebbe invece dare un importante contributo alla riconversione energetica della nostra regione. Solo la creazione di filiere regionali, evitando biomassa di provenienza extracontinentale, può infatti garantire un bilancio positivo nella riduzione della produzione di gas serra climalteranti. Questo prevedeva il regolamento, questo la giunta ha cancellato, mettendo di fatto sullo stesso piano la biomassa regionale con l'olio di palma o di colza provenienti addirittura da migliaia di chilometri di distanza. L’approssimazione e la leggerezza con cui questo è potuto avvenire lascia sconcertati e richiede una rapida assunzione di responsabilità”.



Oliviero Dottorini

Inserito mercoledì 27 giugno 2012


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